Bando pubblico “Sicuri al lavoro”

L’Azienda ULSS 9 Scaligera ha approvato un bando pubblico per sostenere progetti orientati alla prevenzione e alla promozione della salute negli ambienti di lavoro, previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 e dal Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025.
Obiettivo del bando, intitolato “Sicuri a lavoro”, è promuovere e sostenere progetti orientati alla prevenzione, promozione di salute e sicurezza, aumentando la diffusione della cultura orientata alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Possono presentare progetti le aziende e le imprese private, aziende ed enti pubblici, organismi paritetici provinciali ed enti bilaterali; organizzazioni sindacali, associazioni, Università, Istituti scolastici di ogni ordine e grado operanti nei diversi settori economici con sede operativa nel territorio della Provincia di Verona.
I progetti devono riguardare esclusivamente l’ambito della salute e della sicurezza sul lavoro, nelle seguenti aree tematiche: prevenzione in materia di infortuni e malattie professionali; prevenzione delle molestie, violenze e rischi psico-sociali e promozione della salute (corretta alimentazione, attività fisica e motoria, contrasto al tabagismo e all’uso di alcol, contrasto alle dipendenze ivi compresa quella da nuove tecnologie e promozione del benessere organizzativo).
Tali fondi non possono essere utilizzati per gli adempimenti obbligatori a carico del datore di lavoro e ciascun soggetto proponente può presentare un solo progetto, utilizzando la scheda progetto prevista. Il progetto presentato nel 2026, inoltre, non deve aver ricevuto in passato altri contributi pubblici. L’Azienda ULSS 9 Scaligera mette a disposizione un finanziamento pari a Euro 275.800, assegnato dalla Regione Veneto e derivante dai pagamenti delle sanzioni comminate a seguito di violazioni delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per ciascuna proposta progettuale l’importo massimo erogabile, destinato esclusivamente per le spese correnti è di 10mila euro.
La valutazione delle domande verterà sui seguenti parametri: utilizzo di metodologie e strumenti interattivi, innovativi, esperienziali con verifica di efficacia e/o gradimento; priorità di rischio affrontati; percentuale lavoratori destinataria dell’intervento; replicabilità dell’iniziativa e percentuale di auto-finanziamento.