Bardolino, ecco la nuova videosorveglianza. Bertasi: “77 telecamere per la nostra sicurezza”

Si è svolto questa mattina, nella Sala Matrimoni del Municipio, l’incontro pubblico di presentazione del nuovo sistema di videosorveglianza comunale, un progetto strategico per la sicurezza e il decoro urbano che è entrato nel vivo con l’attivazione delle telecamere su tutto il territorio. I 77 occhi elettronici e i 13 lettori di targhe già attivi sono collegati alla sala operativa della polizia locale, all’interno del comando situato in via LeopardiGli agenti possono così monitorare in tempo reale le immagini, in alta definizione, garantendo un controllo costante delle aree pubbliche di Bardolino, Calmasino e Cisano. Il progetto, del valore complessivo di 430 mila euro, è stato cofinanziato dallo Stato per 60mila euro.

«Le telecamere rappresentano uno strumento determinante per incrementare la sicurezza e migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori – afferma il sindaco Daniele Bertasi –. Nel 2024 erano attivi solo 4 occhi elettronici. Abbiamo scelto di investire in tecnologie moderne ed efficienti, posizionando le telecamere nei punti più sensibili e frequentati del territorio. Si tratta di uno dei sistemi di videosorveglianza più avanzati ed efficienti della provincia, a dimostrazione di come le risorse vengano utilizzate nel modo giusto, per essere sempre al passo con i tempi. Un sentito ringraziamento va alla polizia locale per il lavoro di coordinamento e per l’impegno quotidiano a tutela della comunità». Secondo il primo cittadino «una grande novità introdotta a Bardolino riguarda la possibilità per i privati cittadini, gli esercenti e le attività del territorio di partecipare attivamente mettendo in rete i propri dispositivi di videosorveglianza affacciati su aree pubbliche, a seguito dell’approvazione del Comune e nel rispetto delle caratteristiche tecniche richieste».

La prima fase del progetto, che si è conclusa lo scorso dicembre, ha previsto l’installazione complessiva di 77 telecamere e 13 lettori di targhe, collocati nei principali punti di accesso e uscita dal territorio, oltre che nei luoghi pubblici a maggiore afflusso di pedoni e veicoli: piazze, lungolago, parchi, aree di aggregazione e zone antistanti le scuole. Alcuni impianti sono dotati di telecamere quadriottiche a 360 gradi, in grado di offrire immagini a colori, ad altissima definizione e da più angolazioni. Dal punto di vista operativo, un ruolo centrale è svolto dal sistema di lettura targhe (Targa Systems), coordinato dal comando di polizia locale.

«Il sistema consente il controllo dei veicoli attraverso la lettura automatica delle targhe – spiega il comandante della polizia locale, Francesco De Santis, che ha seguito e coordinato il progetto –. È uno strumento pensato per tutelare i cittadini che sono in regola e per agevolare le attività di indagine: permette di individuare veicoli rubati, non revisionati o privi di copertura assicurativa, oltre a fornire un supporto fondamentale nella ricostruzione della dinamica degli incidenti. Oggi possiamo contare su immagini molto nitide, visualizzabili in tempo reale, che ci restituiscono un quadro completo della situazione. Oltre all’installazione delle telecamere, l’accordo con la ditta prevede anche la manutenzione ordinaria e straordinaria periodica, un aspetto fondamentale se si considera che nel giugno 2024 erano solo quattro le telecamere funzionanti sul territorio».

La gestione del sistema avviene dalla sede del comando, dove operano otto agenti, un vicecomandante ufficiale, il comandante e due impiegate amministrative, con il supporto di personale aggiuntivo durante la stagione turistica. Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato il secondo stralcio del progetto, che si concluderà entro marzo 2026 con l’installazione di altre 20 telecamere. Tra queste, otto dispositivi dotati di intelligenza artificiale saranno dedicati al monitoraggio dell’eventuale abbandono dei rifiuti e verranno posizionati nelle aree più sensibili, in prossimità delle isole ecologiche e dei cassonetti, con l’obiettivo di tutelare il decoro urbano.

All’incontro hanno partecipato, oltre al sindaco Bertasi e al comandante De Santis, la consigliera comunale con delega alla Sicurezza Alessandra Galiotto, il consigliere Ruggero Pozzani, che ha contribuito alla mappatura delle aree interessate, l’ingegnere Michele Bottaccini, responsabile dei lavori, e Davide Casarini, responsabile tecnico della ditta STT che ha curato l’installazione degli impianti. Un secondo incontro pubblico, dal titolo “Videosorveglianza urbana tra device e fototrappole: sicurezza e privacy al centro del dibattito”, è già in programma e si svolgerà in Sala della Disciplina mercoledì 4 marzo, dalle 9.30 alle 12.30.