Bardolino: in campo per la cultura. Il sindaco Bertasi: «L’attenzione sul patrimonio della provincia veronese resta alta»

Delusione per Valeggio sul Mincio Capitale della Cultura 2028. Entra in campo Bardolino per il 2029. Dopo l’esclusione della cittadina in riva al fiume il sindaco Bertasi conferma: «Costruiremo un percorso partecipativo con la comunita’». L’attenzione sul patrimonio culturale della provincia veronese resta alta. Dopo la candidatura dei fossili di Bolca e Val d’Alpone come patrimonio Unesco e quella di Valeggio sul Mincio come Capitale della Cultura 2028, purtroppo scartata nei giorni scorsi, e’ ora Bardolino a scendere in campo per il 2029. Il sindaco Daniele Bertasi conferma alla Cronaca la candidatura a Capitale della Cultura 2029 del paese gardesano: «La candidatura di Bardolino a Capitale Italiana della Cultura nasce come occasione per l’intera comunita’, per rafforzare il legame tra cittadini e territorio». Si tratta di un percorso con un approccio dal basso che il Comune di Bardolino vuole costruire coinvolgendo attivamente la cittadinanza: «si tratta di un progetto che costruiremo insieme al nostro tessuto sociale, non di un semplice titolo», spiega Bertasi. «Un percorso che mette al centro gli spazi pubblici – piazze, lungolago, parchi, vicoli, luoghi quotidiani e angoli meno conosciuti – come veri e propri luoghi di cultura vissuta». Con questo progetto Bardolino non vuole mettere al centro solo la sua vocazione turistica, ma anche valorizzare scorci ancora poco conosciuti «questi luoghi verranno resi accessibili, animati, condivisi», assicura il sindaco. Come sottolinea il primo cittadino, «la candidatura non rappresenta la meta finale, ma il viaggio attraverso il quale puntiamo a dare valore all’intero territorio, quello del nostro lago di Garda, non solo dal punto di vista turistico, ma anche culturale, in modo strutturato e duraturo nel tempo». «Il progetto che stiamo costruendo punta a riunire la comunita’ attorno a una visione comune: rigenerare, valorizzare e vivere la citta’ attraverso la cultura, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni, operatori culturali e realta’ economiche», continua Bertasi, «vogliamo che ogni intervento lasci un’eredita’ concreta, con un senso di appartenenza piu’ forte e consapevole». La delusione per la mancata qualificazione di Valeggio sul Mincio alla fase finale della selezione 2028 – esclusa dalla rosa delle dieci finaliste – lascia cosi’ spazio a una nuova sfida per il territorio veronese, con Bardolino che rilancia puntando su un modello partecipativo e una visione di lungo respiro per il Garda. La candidatura rappresenta un’opportunita’ straordinaria di visibilita’ e sviluppo.

Virginia Marchiori