Baroni ha già il Diavolo per capello Si intravedono i segni del lavoro del tecnico toscano con giocatori non distratti dal mercato

Contro il Bologna i gialloblù hanno conquistato un punto di indiscusso valore. Sia perché muove la classifica, sia perché aumenta l’autostima in una squadra che è ancora in fase di formazione e amalgama. Nella gara disputata contro i rossoblù, l’undici di Marco Baroni ha ben figurato nella prima frazione di gara dove ha fatto la partita, riuscendo in più di un’occasione a mettere in difficoltà la retroguardia della compagine emiliana, allenata dall’ex Genoa e Inter Thiago Motta. Nella ripresa, invece, complice un evidente calo fisico e un paio di infortuni che hanno obbligato Baroni a effettuare cambi obbligati, il Bologna ha rialzato la testa prendendo a sua volta in mano le redini dell’incontro. I rossoblù hanno sono andati vicini al gol in almeno un paio di occasioni, dopo quella sul finire del primo tempo, ma hanno trovato sulla loro strada il solito Montipò che ha sventato ogni pericolo. Il risultato finale può essere considerato sostanzialmente giusto. Entrambe le squadre hanno avuto l’occasione per vincere ma potevano anche perdere. Nella formazione di Baroni si iniziano a vedere i segni del lavoro del tecnico toscano che ora può finalmente iniziare a portare avanti il proprio progetto tecnico, con un organico finalmente definitivo e senza giocatori “distratti” dalle voci fastidiose di un mercato che solo quindici giorni fa ha chiuso i propri battenti. Almeno fino a gennaio quando ogni club avrà la possibilità di apportare ulteriori accorgimenti e ritocchi alla propria rosa.
CHI SALE
Il migliore è stato senza ombra di dubbio Isak Hien. Il difensore svedese, messe alla porta le continue voci di mercato che lo davano un giorno al Torino e un giorno all’Atalanta, ha potuto scendere in campo pensando solo alla maglia gialloblù. Oltre ad aver praticamente disinnescato Zirkee, pericolo numero uno del gioco rossoblù, si è fatto notare per alcune dirompenti incursioni in fase offensiva, disputando probabilmente la miglior partita da quando veste la casacca dell’Hellas. In teoria avrebbe anche segnato ma la posizione di off side di Bonazzoli ha vanificato il suo felino tap-in. Insieme a lui ancora una volta ha fatto bene Montipò il quale risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa. Il portiere gialloblù è diventato una sicura garanzia e per una squadra che deve salvarsi questo rappresenta un indiscutibile valore aggiunto.
CHI SCENDE
Inferiori alle aspettative sono apparsi, invece, Faraoni e Bonazzoli. Il capitano gialloblù appare ancora lontano da una condizione che gli consenta di rinverdire i fasti delle stagioni passate. L’impegno è senza dubbio encomiabile ma la prestazione rimane, purtroppo, ancora insufficiente. Non ha particolarmente brillato nemmeno Bonazzoli – alla prima da titolare, e per di più al Bentegodi – animato dal desiderio di ben figurare, aspetto che lo ha portato in alcune situazioni di gioco a essere precipitoso e poco preciso. L’ex attaccante della Salernitana, subito in gol alla prima a Empoli, avrà comunque tutte le occasioni per rifarsi. Il tempo è tutto dalla sua parte.

Enrico Brigi