Borgo Milano, Amianto abbandonato vicino ai cassonetti. Polizia: episodio gravissimo. Intervento immediato di Amia

Un’ignobile dimostrazione di inciviltà e una gravissima offesa alla sicurezza e alla salute pubblica. È quanto accaduto nella notte tra Borgo Nuovo e Borgo Milano dove è stato abbandonato materiale pericoloso contenente amianto. In particolare vecchi rivestimenti di tetti o tettoie lasciati in due diversi punti della città, distanti tra loro meno di un chilometro, in via Licata e via Gela, tra Borgo Nuovo e Borgo Milano, accanto ai cassonetti di vetro e secco.

 

A seguito della segnalazione di Amia, che ha immediatamente messo in sicurezza il sito, sono ora in corso le ricerche da parte degli agenti della Polizia locale sulle tracce di un furgone Ducato di colore bianco. Nel frattempo, i rivestimenti in eternit sono stati opportunamente inglobati e segnalati e Amia invita a rispettare le indicazioni segnate e a NON TOCCARE per alcun motivo il materiale.

 

Nei prossimi giorni verrà smaltito da una ditta specializzata, seguendo le procedure adeguate che sono assai rigide e composte da una serie di passaggi obbligati per tutelare la salute dei cittadini ed evitare la dispersione di fibre nocive. La legge, infatti, impedisce a chiunque anche solo di maneggiare materiale contenente amianto se non per bonifica e secondo procedure specifiche di sicurezza.

 

Nel frattempo la Polizia locale sta analizzando le immagini di videosorveglianza, grazie alle quali è stato notato un furgone con a bordo una persona che transita più volte nella zona e lentamente lungo le due strade. Nelle prossime ore saranno a disposizione ulteriori immagini per individuare la targa, e il proprietario del veicolo verrà convocato negli uffici in via del Pontiere.

 

“L’abbandono in strada di materiale ingombrante è già un fatto grave, soprattutto considerato il servizio messo a disposizione da Amia che prevede lo smaltimento gratuito e a domicilio (su prenotazione al numero 045/806.92.13). Ma in questo caso siamo di fronte a un gesto criminale, potenzialmente molto pericoloso” sottolinea il presidente di Amia Roberto Bechis.

 

“Si tratta di un episodio molto grave: chi ha abbandonato a terra materiale contenente amianto ha messo in pericolo la pubblica incolumità dei cittadini – è la denuncia dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica Tommaso Ferrari -. Per migliorare la salvaguardia di ambiente e territorio, così come per pulizia e raccolta differenziata, è necessario un patto tra Comune, Amia e cittadini. Per quella minoranza di persone che non rispetta le regole, però, utilizzeremo gli strumenti che la legge e il nuovo Regolamento sui rifiuti ci mette a disposizione, anche sanzionando”.

 

 

L’amianto. È un minerale fibroso, utilizzano per produrre migliaia di tipologie di manufatti nell’industria, in edilizia e di uso domestico. È vietato in Italia dal 1992 in quanto respirare le fibre, disperse nell’aria a causa di lavorazioni o a seguito di rottura e deterioramento, può causare anche dopo molti anni patologie tumorali dei polmoni e delle membrane che li rivestono (mesoteliomi). Le procedure di bonifica e smaltimento devono essere comunicate alle Aziende sanitarie locali e il materiale viene infine smaltito e conferito in apposite discariche autorizzate dal Ministero.

 

Le sanzioni. L’abbandono di questo tipo di rifiuto speciale prevede pesanti sanzioni anche penali, sanzioni rilevanti per lo smaltimento dell’amianto in maniera illecita, con pene da sei mesi a due anni di reclusione e sanzioni da Euro 2.600,00 ad Euro 26.000,00 € ai sensi dell’art. 256 commi 1 del D.lgs 152/06 e del comma 5, sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’ art. 258 com. 1 D.Lgs. 152/06 da € 2.600,00 € ad € 15.500,00 € per la mancata compilazione del Registro di Carico e Scarico e per il trasporto di rifiuti pericolosi in assenza delle prescritte autorizzazioni che prevede ai sensi dell’art. 256 comma 1 del D. Lgs 152/2006, l’arresto da sei mesi e fino a due anni e sanzione pecuniaria da Euro 2.600,00 fino ad Euro 26.000,00, è inoltre prevista la confisca del mezzo.