Borse ottimiste sulla de-escalation. A Piazza Affari riflettori puntati su Buzzi (cementi)

(Rfg) Le borse del Vecchio Continente aprono in territorio positivo, trainate dalle speranze di una de-escalation militare in Iran. DAX 40: Segna un +0,63% attestandosi a 22.562,88 punti. L’industria tedesca, fortemente penalizzata dai rincari energetici delle scorse settimane, festeggia la prospettiva che gli USA possano fermare la campagna militare, allontanando lo spettro di una grave recessione energetica. CAC 40: Guadagna lo 0,45% a 7.807 punti. I colossi del lusso e le grandi aziende esportatrici francesi beneficiano del generale calo dell’avversione al rischio e di un sentiment globale in miglioramento. FTSE 100: Ottimo avvio a +0,68% (10.193 punti). La piazza britannica sovraperforma grazie al ritrovato slancio degli acquisti trasversali, nonostante i prezzi del greggio abbiano interrotto la loro folle corsa al rialzo. FTSE MIB: Apre con un solido +0,60% a quota 44.086 punti. Piazza Affari è spinta dagli acquisti sul comparto bancario e da un clima più sereno sui titoli industriali, rassicurati dai recenti rumor geopolitici.

Sguardo agli Stati Uniti (S&P 500 e Nasdaq):

Nella seduta di ieri (30 marzo), Wall Street ha chiuso in leggero affanno con l’S&P 500 a 6.343,72 punti (-0,39%) e il Nasdaq a 20.794,64 punti (-0,73%). Tuttavia, i contratti futures di questa mattina segnalano una decisa ripresa per l’avvio di oggi, sostenuta proprio dalle indiscrezioni sul fronte mediorientale.

 Materie Prime

Il petrolio in leggero calo rispetto ai picchi recenti, mentre l’oro continua a mostrare una notevole resilienza.

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione Ultimo Anno
Petrolio Brent106,2 $/Bbl– 1,16%+ 43,05%
Petrolio WTI101,5 $/Bbl– 1,31%+ 43,11%
Oro4.563 $/t.oz+ 1,06%+ 46,60%
Gas Naturale TTF53,46 €/MWh– 2,78%+ 25,20%
Argento73,27 $/t.oz+ 4,56%+ 117,43%

 Calendario macroeconomico

La giornata è densa di appuntamenti critici, concentrati prevalentemente sui dati dell’inflazione (Prezzi al Consumo) e sul mercato del lavoro.

Orario (CET)Evento MacroeconomicoAreaDettaglio e Previsioni
09:55Tasso di Disoccupazione (Marzo)GermaniaTasso stimato stabile intorno al 6,3%.
11:00Prezzi al Consumo (Inflazione Marzo)EurozonaDato fondamentale per la BCE, atteso al 2,5% su base annua.
11:00Prezzi al Consumo (Inflazione Marzo)ItaliaDato mensile atteso in rialzo dello 0,6%.
15:45Indice PMI di Chicago (Marzo)USAIndicatore di salute del business americano, atteso in calo a 54,5 punti.
16:00Fiducia dei Consumatori (Marzo)USAAttesa per capire il sentiment USA: previsioni a 88 punti.

Focus Italia

La notizia più impattante sul mercato del Vecchio Continente oggi arriva da oltreoceano: le indiscrezioni (riportate dal Wall Street Journal) secondo cui Donald Trump sarebbe disposto a porre fine all’intervento militare USA in Iran – affidando la riapertura dello Stretto di Hormuz alla via diplomatica – hanno ridato fiato ai listini e rassicurato l’industria italiana ed europea. Lo spread BTP-Bund si attesta sui 94-95 punti base, con il rendimento del decennale intorno al 3,98%. Tuttavia, la liquidità si sta riversando prevalentemente sui grandi titoli, lasciando indietro il comparto delle small cap.

I Dati del Mib per Capitalizzazione: Buzzi sotto i riflettori

  • FTSE MIB (Large Cap): Segna un buon +0,60% a 44.086 punti in avvio, beneficiando dei riacquisti sui settori più penalizzati nei giorni scorsi.
  • FTSE Italia Mid Cap: In progresso più timido a +0,25% (52.923,35 punti). Sconta prese di beneficio mirate e rotazioni settoriali.
  • FTSE Italia Small Cap: Scivola in negativo del -0,77% (31.959,83 punti). In giornate come questa, la propensione al rischio privilegia gli asset più liquidi e sicuri a discapito delle imprese minori. Oggi i riflettori sono puntati su Buzzi, nel grafico qui sopra a cinque anni, colosso del settore cementiero e delle costruzioni appartenente al listino principale. L’azienda riunisce oggi, 31 marzo 2026, il proprio Consiglio di Amministrazione per l’approvazione formale della Relazione Finanziaria Annuale e del Bilancio al 31 dicembre 2025. Gli investitori sono in attesa di conoscere non solo i numeri definitivi (dopo i preliminari diffusi a febbraio), ma soprattutto la decisione relativa alla proposta del dividendo e alle guidance per i prossimi trimestri.