Salire sugli alberi, spostarsi agilmente tra una branca e l’altra, arrampicarsi sulla cima e muoversi tra i rami. Quotidianamente, per lavoro. È quanto fanno i tree climber, arboricoltori esperti che, in sicurezza e imbragati con un sistema di funi che fa leva sugli alti fusti, intervengono sulle piante eseguendo interventi quali potature, consolidamenti, abbattimenti controllati se necessario. Nel veronese, i professionisti di questa disciplina sono circa una trentina, in crescita negli ultimi anni. A livello nazionale, la stima è di circa 3mila arboricoltori specializzati in interventi in quota. Ogni anno, una delegazione di loro si sfida ai Campionati italiani di Tree Climbing che quest’anno si svolgono a Verona, tra il verde di Bosco Buri. Tra i 70 concorrenti, ci sono anche arboricoltori che provengono da Paesi come Spagna, Francia, addirittura Nuova Zelanda. L’evento è patrocinato da AMIA e dalla Settima circoscrizione.
“Siamo riusciti quest’anno a portare a Verona questo importante evento. I tree climber lavorano nella cura del patrimonio arboreo con tecniche di abilità che consentono di operare in loco in modo non invasivo e tutelando il benessere della pianta. Da circa una decina d’anni, anche AMIA fa ricorso a questi professionisti per portare a termine gli interventi più delicati”, spiega Francesco Donini, dottore forestale e Coordinatore Settore Verde Pubblico di AMIA.
“Si tratta di una manifestazione sportiva e ludica di quella che è la realtà del lavoro dell’arboricoltore e cioè salire sugli alberi per la manutenzione e la cura dell’albero stesso”, rileva Giovanni Ugo, referente Sia, Società italiana di Arboricoltura. “I numeri di questi professionisti sono in crescita a dismisura negli ultimi anni. A livello nazionale, si contano almeno 3000 addetti professionisti. L’arboricoltore che lavora in arrampicata può svolgere un intervento certosino, nel rispetto della pianta e senza particolari limiti. Al contrario, l’uso del cestello ha molte costrizioni tra cui quella di inibire il lavoro all’interno dell’albero”, aggiunge Ugo.
La competizione si articola in cinque diverse prove che i partecipanti devono superare e che spaziano dal soccorso in quota a prove di velocità di arrampicata, al lancio del sagolino (una sorta di zavorra utilizzata per lanciare le corde sui rami). Domani i migliori tree climber si sfideranno per i primi posti: i vincitori del titolo di campione italiano, sia maschile che femminile, rappresenteranno la Sia ai campionati europei e mondiali di Tree climbing.
- Nata nel 2002, la Società Italiana di Arboricoltura (S.I.A.) è stata costituita nel 2002 dalla sezione italiana dell’International Society of Arboriculture (I.S.A.) la più grande associazione professionale tra quanti nel mondo si dedicano alla cultura e alla conservazione degli alberi, attiva in Italia dal 1994. Il supporto di enti pubblici, Liberi Professionisti, editoria specializzata, fornitori di materiali e attrezzature, ricercatori e docenti di università e scuole professionali, imprese private, studenti consente alla SIA di avere frequenti confronti nazionali e internazionali su tematiche legate all’arboricoltura urbana.



