Bufera a San Bonifacio: Soave si dimette. La mancata approvazione del bilancio preventivo è la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Si dimette il sindaco di San Bonifacio Fulvio Soave. Le prime indiscrezioni parlano di un manipolo di consiglieri della maggioranza che avrebbe messo all’angolo il primo cittadino rendendogli difficile agire. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la mancata approvazione del bilancio preventivo, lo scorso 29 dicembre. Non solo, la maggioranza sarebbe divisa anche in merito al futuro dell’ospedale Zavarise Manani. La situazione era piuttosto <>, direbbero i britannici, da diverso tempo, ma il colpo di grazia è arrivato con la fine del 2025 quando, nel corso del consiglio comunale del 29 dicembre, tutti i consiglieri, ad eccezione delle due rappresentanti della Lega – Ciman e Felicioni e dello stesso sindaco, hanno votato contro la delibera di variazione di bilancio approvata dalla Giunta sulla demolizione dell’ex ospedale, hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale, impedendo così al Consiglio di procedere all’approvazione del bilancio di previsione. Leonardo Frigo, di Fratelli d’Italia, pur avendo espresso il voto contrario alla delibera, non ha lasciato l’aula e non ha contribuito a far mancare il numero legale, a differenza dei colleghi Daniele Pizzini e Corrado Buscemi, la cui uscita ha concorso a bloccare i lavori del consiglio. Un epilogo prevedibile, le dimissioni, sostengono i più, frutto di una maggioranza divisa dalla nascita. Duro il commento del segretario provinciale Paolo Borchia: «Edificazioni, cubature, interessi immobiliari: quando gli obiettivi di una parte della maggioranza sono questi, diventa impossibile amministrare una comunità di queste dimensioni». «La Lega ce l’ha messa tutta prosegue il capodelegazione a Bruxelles – Soave non ha colpe. Il percorso è diventato una via crucis a causa di troppi che hanno anteposto interessi che nulla hanno a che fare con gli obiettivi su cui bisognava lavorare. L’esito delle urne e l’apparentamento al ballottaggio hanno disegnato una maggioranza con obiettivi diversi dai nostri e tutti i tentativi di mediazione sono naufragati nel quotidiano tiro al bersaglio di chi avrebbe dovuto sostenere ed aiutare il sindaco». Dopo aver ringraziato i compagni di partito, il segretario provinciale ha concluso: «La squadra della Lega ha dato un contributo di qualità al sindaco Soave: il vicesindaco Roberto Turri e le consigliere Consuelo Ciman e Sabrina Felicioni non hanno nulla da rimproverarsi. Ora guardiamo al futuro: abbiamo uomini e donne che vogliono bene a San Bonifacio, torneremo presto a lavorare per il paese».