Le borse europee aprono in netto calo e la pressione sui principali listini resta alta. L’insicurezza geopolitica sta spingendo gli investitori verso asset rifugio (oro, dollaro), mentre il petrolio continua a salire sui timori di interruzioni nelle forniture e chiusure dello Stretto di Hormuz.
Nei futures USA, S&P 500 e Nasdaq Composite segnalano pressioni ribassiste in apertura, riflettendo la risk off globale degli investitori. (dato: Financial Times)
Movimento delle principali borse europee (in apertura)
| Indice | Direzione di apertura | Trend |
| FTSE MIB | -3,48% a 44.717 | Pesante ribasso dopo lo shock geopolitico: energia cara, banche e settori ciclici venduti e flight-to-safety. |
| CAC 40 | -2,05% a 8.222 punti | Lusso, auto e finanziari sotto pressione per l’incertezza globale e shock inflattivo sui costi energetici. |
| DAX 40 | -2,86% a 23.939 punti | Export-oriented e industriali penalizzati dalla debolezza del sentiment e rialzo energetico. |
| FTSE 100 | -2,25% a 10.537 punti | Resilienza relativa grazie a peso di energia e titoli difensivi, ma comunque colpito dal sell-off generale. |
L’impatto del conflitto mediorientale sta imponendo una rotazione globale verso beni rifugio, con vendite sistemiche su azionario e bond più rischiosi e spinta su oro/dollaro.
Materie prime
| Commodity | Valore di Mercato | Var. Odierna | Var. Annuale (YoY) |
| Oro | $5.226,00 | -0,58% | +82,7% |
| Brent Crude | $80,11 | +4,00% | +12,7% |
| WTI Crude | $73,77 | +3,57% | +7,0% |
| Gas Naturale (TTF) | €56,50 | +26,00% | +23,6% |
Il trend di energia e gas è spinto dal rischio di interruzioni nello Stretto di Hormuz e dalla chiusura di impianti chiave, con impatto diretto su costi e aspettative di inflazione.
Macro in programma oggi
- 🕘 Preliminary Eurozone CPI di febbraio: indicatore principale per capire pressioni inflazionistiche nell’area euro.
- 🕣 API Weekly Crude Oil Inventories: dati sulle scorte petrolifere USA, utili per capire dinamiche rialziste/diminuite del mercato energetico.
Mercato italiano
Piazza Affari resta sotto forte pressione risk-off, con sell-off sui titoli ciclici e bancari e rotazione verso energia/difesa in vista di potenziali aumenti di spesa militare e shock di offerta energetica. Tra i segmenti mid-cap e small-cap, la volatilità è amplificata dal sentiment negativo: settori legati al consumo discrezionale e turismo sono stati tra i più colpiti ieri, mentre titoli come quelli legati all’energia e alla difesa evidenziano resilienza relativa. Giu’ le banche con Mediobanca che guida i cali (-3,65%) mentre Unipol (-4,4%) e Prysmian (-3,8%) scivolano in fondo al listino.
In questo scenario, solo Lottomatica (+4,9%) e Leonardo (+1%) riescono a mantenersi in controtendenza, la prima grazie a risultati di bilancio brillanti e la seconda per il suo ruolo nel settore della difesa e per la decisione di Citi di alzare il target price a 60 euro, dai 48,40 euro precedenti.
Titolo italiano da tenere d’occhio oggi:
Una società che continua a catturare l’attenzione è Leonardo, che nei giorni scorsi ha beneficiato dell’accelerazione sulla difesa e ordini governativi legati alla sicurezza dell’Europa. In un contesto di rischio geopolitico prolungato e aumento dei budget militari, la visibilità sugli utili relativi alla difesa resta un driver interessante nel medio termine.
Europa alle armi
In risposta al deterioramento del contesto di sicurezza europeo, Francia e Germania hanno deciso di intensificare la cooperazione in materia di deterrenza militare e nucleare.
Il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz hanno formalizzato questa intesa attraverso una dichiarazione congiunta che istituisce un gruppo direttivo nucleare bilaterale. Tale organismo avrà il compito di coordinare vari aspetti della difesa, tra cui la dottrina strategica, le capacità convenzionali, la difesa antimissile e l’integrazione del ruolo della deterrenza nucleare francese.
L’iniziativa prevede misure concrete come la partecipazione tedesca alle esercitazioni nucleari francesi e l’organizzazione di visite congiunte a siti strategici. Inoltre, i due Paesi si impegnano a sviluppare congiuntamente, insieme ad altri partner europei, le capacità militari convenzionali. Un focus particolare sarà posto sulla gestione delle crisi al di sotto della soglia nucleare, attraverso l’implementazione di sistemi di allerta precoce, difesa aerea e capacità di attacco di precisione.
Parigi e Berlino hanno chiarito che questa cooperazione è concepita per integrare la deterrenza NATO, non per sostituirla. Ribadiscono, infatti, l’importanza cruciale della deterrenza estesa degli Stati Uniti e delle forze nucleari autonome di Francia e Regno Unito per la sicurezza del continente. L’obiettivo primario dell’iniziativa è rafforzare la sicurezza collettiva europea, mantenendo al contempo uno stretto coordinamento con gli Stati Uniti, il Regno Unito e tutti gli alleati dell’Alleanza.



