«Valeggio sul Mincio purtroppo, non ce l’ha fatta. E con lei, nemmeno il Nord. Alla finale della capitale della cultura italiana per il 2028, dal Piemonte al Veneto passando per la Lombardia non ci sara’ un solo Comune. E questo nonostante l’autorevole proposta di Valeggio, che pure non e’ riuscita ad arrivare nella short list della top ten. Un vero peccato: credo che nessuno possa discutere della straordinaria bellezza di questo Comune, vera perla incastonata nella bassa veronese lungo il fiume Mincio. Faccio i complimenti alle dieci prescelte, che si contenderanno la corona di Capitale Italiana della Cultura 2028. Ognuna di queste, infatti, ha un fascino unico, confermando il fatto che il Patrimonio culturale italiano e’ di livello mondiale. Ma proprio perche’ si parla di patrimonio nazionale, non posso non evidenziare come delle dieci finaliste si contino una citta’ dell’Emilia-Romagna (Forli) ed una ligure (Sarzana, nota al pubblico per il Festival della mente). Non discuto delle scelte effettuate, chi ha deciso sicuramente avra’ considerato piu’ criteri. Ma e’ un vero peccato, spero che per il futuro le citta’ del Nord abbiano piu’ fortuna: il settentrione non ha nulla da invidiare a nessun’altra zona del Paese, neanche in termini di offerta culturale».



