Gnocchi salati. Carnevale: a chi andranno i soldi?. Ugolini: «Partecipare alla sfilata del 13 febbraio è necessario per accedere ai fondi»

Il Comune spenderà 100mila euro per il Carnevale 2026. L’assessora Marta Ugolini: “Per avere accesso ai fondi bisogna partecipare, non ricattiamo nessuno”

L’ammontare dei fondi per il Carnevale di Verona è di 100 mila euro. Suddivisi tra la quota più ampia di 75 mila che andranno al soggetto che organizza la grande sfilata del Venardi Gnocolar e i restanti 25 mila che vanno ai Comitati Rionali. L’assessora Marta Ugolini lo ha sottolineato al termine della delibera di Giunta odierna: «Quest’anno – ha detto – si rende necessario esplicitare quello che è un criterio normale di continuità e quindi esprimere chiaramente che la partecipazione alla sfilata del Venerdì Gnocolar è un requisito necessario per poter avere i fondi dell’amministrazione centrale e dell’assessorato alla cultura, il che ovviamente non tocca i fondi delle circoscrizioni o altri tipi di finanziamenti che possono esserci». Per avere accesso ai fondi «è richiesta – ha continuato Ugolini – partecipazione all’evento più importante, identitario e che rende popolare il Carnevale di Verona, ovvero la partecipazione delle maschere e dei gruppi mascherati al Venardi Gnocolar». Secondo i vertici di Giunta questo passaggio è necessario per evitare alcune situazioni di incomprensioni o negoziazioni e quindi nella delibera di Giunta è stato evidenziato come la partecipazione al Venardi Gnocolar costituisce un requisito necessario per l’ottenimento dei fondi. E questa è una linea che, secondo quanto filtra da Palazzo Barbieri, potrebbe mettere d’accordo anche i partiti di opposizione. «Questo è un provvedimento importante – ha sottolineato l’assessora – esplicita quello che gli altri anni non era necessario esplicitare perché c’era l’orgoglio e la voglia di essere presenti nell’evento clou e invece, dato che ci sono stati dei tentativi di sottrarre dei comitati da questo momento, abbiamo dovuto esplicitare». Qualcuno però sostiene che questo potrebbe essere un ricatto da parte del Comune. «Il ricatto – ha risposto Ugolini – sarebbe se si impedisse di andare a Monteforte o di fare delle altre attività. È da mesi e mesi che il Comune di Verona sta lavorando per rendere il Venerdì Gnocolar bello, ricco, come è sempre stato e quindi è un elemento di coerenza e di garanzia che il lavoro che stiamo facendo non venga disperso per tentativi nemmeno troppo velati di boicottaggio», ha concluso l’assessora. La delibera definisce in modo puntuale le spese ammissibili, che includono, tra le altre: sicurezza e gestione delle emergenze, allestimenti, costumi, promozione e comunicazione, compensi per carri allegorici, bande e gruppi partecipanti, diritti amministrativi e spese organizzative direttamente connesse agli eventi. Viene inoltre stabilito che le spese devono essere tracciabili, pertinenti alla manifestazione e riferite a un arco temporale che va da luglio 2025 a maggio 2026, con una franchigia massima di 150 euro per le spese in contanti di minor importo.

Giulio Ferrarini