(di Christian Gaole)
Continua l’avanzata verso la «Presa di Palazzo Barbieri» da parte del centrodestra. Massimo Mariotti, di FdI, Paolo Rossi di Verona Domani e Nicolò Zavarise, questa mattina sono tornati all’attacco della Giunta Tommasi e hanno promesso di riprendersi la città. Il nodo principale, però, è il candidato del cdx.
Da Roma alcune indiscrezioni provenienti proprio da FdI, confermano ufficiosamente che il «dossier Verona» non è ancora sul tavolo delle trattative e che molto probabilmente sarà la Capitale a trovare una quadra sul nome da portare a Palazzo Barbieri. Mariotti, ricordando che il «60% dei veronesi vota centrodestra, sul possibile nome della coalizione, afferma: «Abbiamo dei nomi validi e giovani che possono essere tenuti in considerazione per la corsa a sindaco, anche in questo consiglio comunale, non a caso sono qui entrambi», riferendosi a Zavarise e Rossi. «Spetterà poi le segreterie politiche valutare le opportunità, ma ribadisco: a mio avviso è importante scegliere chi ha competenza amministrativa e chi ha esperienza, oltre al fatto di avere capacità umane che gli permetteranno di affrontare bene la campagna elettorale, non soltanto dell’anno prossimo, ma anche quella dopo i prossimi cinque anni. Su questi presupposti –sottolinea Massimo Mariotti– stiamo già lavorando per individuare le soluzioni necessarie ad affrontare fin da subito le principali criticità della città, costruendo un programma concreto che restituisca qualità della vita e nuovo respiro alla vivibilità dei veronesi. Vogliamo mettere al centro interventi capaci di rendere Verona più efficiente, più sicura e più attrattiva», conclude lo storico esponente della destra veronese.

Rossi rincara la dose: «La tanto sbandierata attività di cantierizzazione a Verona, che questa amministrazione si arroga, è un’affermazione mendace. Loro hanno ereditato i progetti dalle passate amministrazioni, nel bene e nel male. La confusione dei cantieri aperti, insieme alle ciclabili, ha aggravato la vivibilità di Verona. I giovani hanno bisogno di un cambiamento e le segreterie hanno tutti i mezzi per trovare una figura che metta d’accordo il cdx».
Aggiunge Nicolò Zavarise: «Questa è un’amministrazione fallimentare. Mancano nove mesi al voto e il centrodestra dovrà essere in grado di garantire una valida alternativa che esca dagli schemi tradizionali a cui siamo abituati. Ci sono tutte le carte in regola per poter dare alla città e alle famiglie una nuova amministrazione e soprattutto che sia funzionante sotto l’aspetto di quello che dovrebbe essere l’abc della base amministrativa, quello che è mancato. È inutile riempirsi la bocca di grandi opere se poi manca la base di quello che un’amministrazione dovrebbe garantire ai propri cittadini. Quando un’amministrazione non riesce a garantire ai cittadini servizi fondamentali come sicurezza, viabilità e raccolta dei rifiuti significa che ha fallito la propria missione: i veronesi convivono ogni giorno con una mobilità sempre più complicata, frutto di scelte ideologiche che hanno penalizzato la circolazione senza offrire valide alternative. A questo si aggiunge una crescente percezione di insicurezza in molti quartieri della città. Sono problemi concreti che incidono sulla qualità della vita delle persone e ai quali questa amministrazione non è stata in grado di dare risposte adeguate.»
In attesa del nome, Mariotti, in modo ironico, avanza la sua candidatura con lo slogan «largo ai giovani».



