CERTI ALBERGATORI PEGGIO DELLA MAFIA di Achille Ottaviani

Nutro un profondo disprezzo per quegli albergatori della nostra provincia che per fare soldi non esitano a trasformare ed offrire le loro strutture perchè diventino centri di accoglienza. Sono il peggio del peggio e andrebbero additati quando girano per strada. Si rendono complici di uno Stato irresponsabile che inietta un cancro inestirpabile dentro la comunità. Un virus che colpirà noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli. Questi signori fanno business infischiandosene degli altri. Spregiudicati che se ne fregano. Saremo colonizzati e in balia, di organizzazioni e bande criminali. Peggio della mafia e della ‘ndrangheta, di cui almeno conosciamo usi, metodi e costumi. Il problema dell’immigrazione si risolve distribuendo cinque, dieci migranti per ogni comune, così rimangono una minoranza “adottiva” che può essere integrata, accolta e controllata. Però questo non fa business. Quindi niente da fare. Sottoscrivo ciò che sostiene il nostro concittadino e psichiatra, Vittori­no Andreo­li, “gli italiani sono un popolo di malati di mente”. Si può, senza dubbio affermare che molti di questi, anche veronesi, sono dei veri e propri criminali come gli albergatori di cui parlo. Tutto procede fino al giorno in cui la gente non reagirà. Allora, come scriveva il Vangelo “Dio abbia pietà della rabbia dei pazienti”.