Si è celebrata con grande partecipazione la 75^ Giornata Provinciale del Ringraziamento, organizzata da Coldiretti Verona e celebrata oggi nel Duomo di Verona.
L’evento, una tradizione che Coldiretti porta avanti in tutta Italia dal 1951, ha richiamato numerosi agricoltori, fedeli veronesi e autorità tra cui l’europarlamentare Flavio Tosi, la parlamentare Paola Boscaini e il Sindaco di Verona Damiano Tommasi, per ringraziare del raccolto appena concluso e invocare la benedizione per la nuova annata agraria.
La Messa è stata officiata da Sua Eccellenza Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona che ha richiamato i presenti sul fatto che “nei tempi della post-verità, della complessità e di una grande astrattezza virtuale, rischiamo di diventare uomini di plastica scollegati dalla realtà”. “In questa giornata così speciale per Coldiretti che celebra anche il suo ottantesimo anniversario, Giovanni Battista, protagonista del brano del Vangelo di oggi, è invece un uomo di terra che viene dal deserto ed è molto concreto mettendoci in guardia contro i due grandi pericoli che minacciano anche il mondo dell’agricoltura di oggi: la pigrizia e la paura, che paralizzano e frenano il cambiamento”. “Solo nel primato etico ed esistenziale dell’agricoltura – ha concluso Pompili – tornando alla terra e valorizzandola possiamo ricreare un circolo virtuoso con il Creato e non rischiare di trovarci senza la terra sotto i piedi.”
Il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, ha indirizzato un breve intervento agli associati presenti alla funzione prendendo spunto dalla Lettera pastorale del Vescovo Pompili del 2025 intitolata “Sul Limite”. “Una riflessione che parla a tutti, – ha detto – ma in modo particolare a noi che viviamo e lavoriamo nella terra. Perché l’agricoltura è, da sempre, il grande laboratorio del limite”. “È un messaggio potentissimo per gli agricoltori veronesi – ha proseguito Vantini. – Nessuna attività, come la nostra, ricorda ogni giorno che non siamo onnipotenti: dipendiamo dalle stagioni, dalle piogge, dal mercato, dalla salute delle piante e degli animali, ma il limite può diventare una risorsa per chi sa renderla un’opportunità anziché un muro”. Questa lungimiranza, ha spiegato Vantini, si trasforma nella capacità di reagire alle avversità, come nel caso della gestione delle acque in caso di siccità, o a valorizzare la filiera corta per non dipendere dalla volubilità dei mercati, o ancora nella forza di fare rete per rendere le criticità più facilmente superabili. “Noi siamo la terra del riscatto, dell’ingegno, dell’eccellenza – ha concluso Vantini – imprenditori che non si arrendono alla logica del “si è sempre fatto così”, ma che ogni giorno si reinventano per andare avanti. Ed è proprio nel limite che nasce la gratitudine: per ciò che abbiamo seminato, per ciò che abbiamo raccolto, ma anche per ciò che abbiamo imparato attraverso la fatica”.
Il Direttore di Coldiretti Verona, Massimo Albano ha sottolineato il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio che nell’occasione della Giornata del Ringraziamento si fermano doverosamente per un momento di riflessione e di profonda gratitudine per l’annata agraria appena conclusa.
Le Corali “Schola Cantorum S. Andrea” e “Virgilio Lorenzi” hanno animato il rito che, come da tradizione anche quest’anno è stato arricchito dalla processione offertoriale con i prodotti della terra. A chiudere la processione, l’immancabile agnellino, simbolo dell’attività zootecnica veronese.
Al termine della funzione, Mons. Pompili ha benedetto i mezzi agricoli sul sagrato del Duomo dove il corpo bandistico “Arrigo Boito” di Verona ha tenuto un breve concerto.



