Coldiretti e allevatori di Baldo e Lessinia

Si è tenuto nel Centro Socio Culturale di Bosco Chiesanuova, un affollato incontro tra i vertici di Coldiretti Verona e una folta rappresentanza di allevatori provenienti da tutta la Lessinia e dalla zona del Monte Baldo. L’iniziativa ha segnato un momento cruciale nella strategia dell’associazione che intende consolidare il proprio presidio nel territorio montano affrontando le criticità della zona con un confronto aperto con le aziende del territorio, associate o meno.
Lo ha spiegato il Direttore di Coldiretti Verona, Massimo Albano, che ha lanciato un monito chiaro sulla necessità di compattezza in un momento in cui la tendenza sembra essere più orientata alla divisione. Per rispondere a queste sfide, Coldiretti sta investendo massicciamente sul territorio, come dimostrato dall’apertura del nuovo ufficio di Cerro Veronese, dal prossimo inserimento di nuove risorse umane e dal cambio del Capo Zona annunciato proprio durante la mattinata.
Al Presidente Alex Vantini è spettato il compito di affrontare i problemi cruciali che le aziende di montagna devono affrontare quotidianamente, come la presenza del lupo per cui è più urgente che mai un censimento reale dal momento che i dati regionali sono pesantemente sottostimati. Vantini ha citato l’esempio di Belluno, dove il monitoraggio ha censito 17 branchi contro i 27 realmente presenti, sottolineando che solo con numeri reali si potranno ottenere da Ispra autorizzazioni al contenimento numericamente adeguate, poiché la convivenza forzata sta portando alla chiusura delle aziende.
Il Sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, presente per l’intera durata dell’incontro, è intervenuto ribadendo la piena solidarietà alla categoria e ricordando come il Comune sia pronto ad anticipare i risarcimenti agli allevatori colpiti da predazioni, ovviando ai tempi lunghi della Regione.
Il confronto ha visto la partecipazione di alcune figure chiave nel progetto di Coldiretti, come Massimo Sauro che per conto dell’Organizzazione si occupa delle tematiche sulla fauna selvatica e sulle politiche della montagna, Federico Menini, membro di Giunta della Federazione con delega al comparto zootecnico, e Giacomo Beltrame, vice presidente e allevatore che ha annunciato l’avvio di un dialogo con la Regione sulla Direttiva Nitrati affinchè venga prevista una maggiore flessibilità per gli spandimenti in risposta ai cambiamenti climatici che hanno reso obsolete le attuali finestre temporali.
Presenti anche Luciano Pozzerle, vice presidente di Arav che ha affrontato il tema del prezzo del latte, ancora oggi sottopagato agli allevatori, e di Loris Lavarini, veterinario e allevatore di Sant’Anna d’Alfaedo, che ha testimoniato le difficoltà quotidiane di chi opera sul campo, evidenziando come i sistemi di prevenzione classici contro le predazioni siano spesso impraticabili o del tutto inefficaci in Lessinia.
Coldiretti ha confermato che nelle prossime settimane verrà organizzato un confronto diretto con il nuovo Assessore Regionale all’Agricoltura Dario Bond per presentare tre proposte concrete su lupo, nitrati e semplificazione burocratica, con l’obiettivo di trasformare il malessere attuale in un progetto di rilancio che garantisca il futuro dell’agricoltura di montagna.