Commercio di vicinato, Alberto Stefani firma la legge di iniziativa popolare

( RFG) Una legge per salvare i negozi di prossimità e la qualità della vita nei centri storici e in quelli urbani: Alberto Stefani ha firmato oggi a Veronafiere la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di
prossimità”, promossa da Confesercenti per contrastare la progressiva rarefazione delle attività commerciali e sostenere il ruolo dei negozi e dei servizi di vicinato nei centri urbani, nei quartieri e nei piccoli comuni.

Obiettivo centrale, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), aree urbane e periurbane nelle quali attivare programmi di rivitalizzazione del tessuto commerciale attraverso agevolazioni fiscali, misure di sostegno finanziario e semplificazioni amministrative. La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Fondo dedicato alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di
prossimità.

«Ho scelto di sottoscrivere questa proposta di legge perché credo che il commercio di prossimità sia un pezzo fondamentale della nostra comunità e vero presidio del territorio – dichiara il presidente Stefani -. Nella stessa direzione muove la nuova Legge regionale sul Commercio che sta proseguendo il proprio iter in Consiglio regionale: una norma nata proprio dalla necessità di aggiornare gli strumenti a disposizione del nostro sistema economico e di accompagnare le trasformazioni che s tanno interessando città, centri storici e paesi. Vogliamo dare più forza alle imprese e creare condizioni migliori perché il commercio possa continuare ad essere protagonista della vita dei nostri centri».

Stefani: “10 milioni dalla Regione per i distretti del commercio”

«In questa strategia un ruolo importante lo hanno i Distretti del commercio veneti, oggi 191 con 340 Comuni coinvolti, circa il 60% delle amministrazioni della nostra regione – prosegue Stefani -. Quest’anno abbiamo stanziato 10 milioni di euro per sostenere la rigenerazione urbana e la ripresa economica nell’ambito dei Distretti, finanziando investimenti delle imprese del commercio, della somministrazione e
dei servizi, dall’innovazione alla digitalizzazione, fino alla riqualificazione degli spazi e delle attività. Per questo considero positiva una proposta che va nella nostra stessa direzione. Le ZESpro possono rappresentare un ulteriore strumento per sostenere quelle aree che hanno maggiormente bisogno di essere rivitalizzate e per dare risposte concrete agli imprenditori che ogni giorno scelgono di continuare a
investire. Non possiamo rassegnarci alla desertificazione commerciale e considerare inevitabile la chiusura dei negozi nei nostri centri: Regione, Comuni e categorie economiche devono lavorare per creare le condizioni perché un’attività possa restare e crescere».

Vittorio Ceccato: “Giornata importante. Salviamo il commercio di vicinato!”

«È un giorno importante perché la firma del Presidente Stefani conferma l’attenzione della Regione del Veneto nei confronti delle attività commerciali e dei servizi di prossimità – commenta Vittorio Ceccato, Presidente di Confesercenti Veneto –. Se guardiamo alle nostre città, negli ultimi dieci anni sono tante le attività commerciali che hanno chiuso. Con questa proposta di legge di iniziativa popolare vogliamo dare un segnale forte al comparto e mettere a disposizione strumenti concreti per sostenere il commercio di vicinato e preservarne il ruolo fondamentale all’interno delle nostre comunità».

«L’istituzione delle ZESpro, le Zone Economiche Speciali di Prossimità, nasce dalla necessità di dare un impulso economico ulteriore ad aree che hanno bisogno di essere sostenute e rivitalizzate, per non lasciare soli i commercianti che, spesso, rappresentano veri e propri presìdi del territorio, portando avanti tradizioni, cultura e Made in Italy e contribuendo a mantenere vive anche le aree più lontane dai principali
servizi – commenta Alessandro Torluccio, Direttore di Confesercenti Veneto –. Ascoltare e rispondere alleesigenze delle attività commerciali significa intervenire concretamente, attraverso una proposta di legge e risorse dedicate, creando le condizioni perché queste imprese possano continuare a operare e investire nei territori».