Valdo Spumanti, la cantina guidata da Pierluigi Bolla, completa l’acquisizione de “I Magredi”, storica realtà friulana, dove già controllava il 20% del capitale.
Un’operazione che rappresenta una svolta storica per l’azienda di Valdobbiadene arrivata quest’anno al primo secolo di storia: I Magredi rappresentano altri 65 ettari di vigneti, situati a nord di Pordenone lungo il fiume Tagliamento, uno dei più singolari territori italiani caratterizzato dall’unica steppa presente nel nostro Paese. Il portafoglio viticolo di I Magredi comprende 15 ettari di prosecco DOC, 20 ettari di pinot grigio cui si aggiungono chardonnay, pinot nero, cabernet sauvignon e sauvignon.
Valdo – 19,5 milioni di bottiglie prodotte, con un fatturato pari a 90 milioni di euro, in crescita del 3%, e un Ebitda del 7% nel passato esercizio e con 150 ettari in produzione (75 di proprietà) nelle denominazioni del Prosecco – sta sbarcando nel settore in forte espansione del low-no alcohol.
Fondata nel 1926 a Valdobbiadene con il nome Savis – Società Anonima Vini Superiori, l’azienda è stata acquisita nel 1938 dalla famiglia Bolla assumendo nel 1951 la denominazione Valdo. Controlla due società commerciali: in Germania, per il mercato europeo, e negli Stati Uniti, con Valdo USA fondata nel 2017. Forte la presenza nell’e-commerce che lo scorso anno è cresciuto del 40%.
Per rafforzare la crescita, con particolare attenzione all’internazionalizzazione in nuovi mercati, Valdo ha chiamato Massimo Tonini come nuovo direttore generale, in carica ufficialmente a partire dal 31 marzo. Laurea in commercio estero presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Mba presso Cuoa Business School di Altavilla Vicentina, Massimo Tonini ha maturato un’esperienza di oltre 20 anni nel settore wine and spirits ricoprendo ruoli di rilievo in aziende leader, come Villa Sandi, Santa Margherita e Zonin.
«L’ingresso di Tonini rappresenta un passo significativo per il nostro gruppo che punta ad allargare le sue attività produttive e commerciali e a consolidarsi quale realtà vinicola di riferimento a livello internazionale – sottolinea Pierluigi Bolla, presidente e amministratore delegato di Valdo Spumanti –. Siamo certi che la sua competenza e il suo entusiasmo contribuiranno in modo decisivo alla nostra espansione sui mercati nazionali e internazionali, in un contesto sempre più sfidante, anche al di fuori dell’attuale comparto di riferimento».
Valdo ha deciso di confrontarsi con uno dei segmenti più discussi del momento, quello del no-alcohol, scegliendo una strada coerente con la propria competenza tecnica e industriale. «Abbiamo deciso di cavalcare il tema del no alcohol all’interno della categoria che pensiamo di rappresentare meglio, quella degli spumanti», sottolinea Tonini. Da qui nasce Purø Alcohol Free Blanc de Blancs, spumante che è un blend di Glera, Chardonnay e Traminer , Un prodotto che l’azienda definisce come “vero vino senza alcol”, ottenuto da base vinificata e successivamente dealcolizzata, senza aggiunta di aromi.
«È un approccio innovativo perché la categoria è oggi popolata in larga parte da bevande con conservanti. Noi abbiamo scelto di differenziarci puntando su una filiera vitivinicola reale», spiega Tonini, evidenziando come il progetto sia strettamente legato alla tenuta friulana I Magredi, definitivamente acquisita dal gruppo.
La dealcolazione, oggi affidata a partner esterni in attesa di un quadro normativo pienamente definito, rientra in una strategia di filiera corta che Valdo intende completare internamente nel medio periodo, includendo anche la fase di “spumantizzazione”. «Abbiamo valutato attentamente il potenziale dei mercati dove siamo già forti a livello distributivo, come la Germania, molto ricettiva sia sul prodotto locale sia su quello importato» conclude Tonini.



