Confagricoltura Verona piange la scomparsa di Guido Finato Martinati, morto stamattina a 90 anni. Se ne va un altro dei vecchi pionieri dell’agricoltura veronese: originario di Cerea, conduceva una grande azienda a Concamarise. Laurea in giurisprudenza, aveva ricoperto parecchi incarichi di prestigio: oltre ad essere stato presidente provinciale di Confagricoltura e membro del Consiglio nazionale, era stato vicepresidente della Fiera di Verona, vicepresidente nazionale dell’Associazione produttori tabacco e presidente della Cooperativa tabacchi di Verona. Nel 1991 era stato nominato Cavaliere del Lavoro per i suoi meriti in campo agricolo. Era anche presidente regionale dei Cavalieri del Lavoro.
Finato Martinati conduceva, da sempre, una stalla di 200 bovine da latte di razza frisona, che era diventata una delle migliori in Italia per capacità riproduttive all’avanguardia. Anche nella coltura di tabacco si era distinto come un antesignano: era stato tra i primi a meccanizzare la raccolta del Virginia Bright, acquistando gli impianti direttamente dagli Stati Uniti. La sua azienda era stata insignita del Premio regionale per lo sviluppo economico dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura del Veneto. Poi la crisi del tabacco aveva portato alla chiusura di gran parte delle aziende della provincia e perciò Finato Martinati si era orientato verso la produzione di energia elettrica, sia con un impianto di biogas, sia con impianti fotovoltaici sui capannoni. Produceva anche foraggi, piselli e soia.
“Confagricoltura perde un punto di riferimento storico – commenta Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Finato Martinati era un grande imprenditore e una persona di enorme valore, che ha dato moltissimo a tutti noi. Intelligente e carismatico, lo ricordiamo per gli anni in cui, come presidente, ha condotto la nostra associazione verso traguardi importanti e per i prestigiosi incarichi ricoperti negli enti cittadini e non solo”.



