Confartigianato: “Ecco quattro misure per migliorare il decreto accise”

Il Governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti, estendendo la misura fino al 1° maggio 2026. Una decisione che arriva in risposta al perdurare delle tensioni internazionali nell’area del Golfo ed al conseguente aumento dei prezzi di benzina, gasolio, HVO e
GPL, con effetti diretti sui costi operativi principalmente delle imprese del trasporto stradale, ma anche di tutti coloro che devono utilizzare i veicoli per lavorare o per spostarsi.
Nel corso della seduta del Consiglio dei Ministri del 3 aprile 2026, dunque, è stato approvato un nuovo Decreto Legge che aggiorna le disposizioni introdotte il 18 marzo, prevedendo la rideterminazione temporanea delle aliquote su benzina, gasolio, HVO, GPL, gas naturale per autotrazione e biocarburanti.
La riduzione resta pari a 20 centesimi di euro di accisa al litro, il che significa che “alla pompa” la riduzione è di 24,4 centesimi, sempre al litro, e sarà applicata nel periodo compreso tra l’8 aprile e il 1° maggio 2026. Per finanziare l’intervento è stato previsto uno stanziamento
complessivo di 500 milioni di euro.
“Questo nuovo decreto – spiega il presidente di Confartigianato Verona, Devis Zenari (a sinistra nella foto d’apertura) – non ha ridotto gli altri interventi oggi attivi dal 18 marzo, ma ne ha inseriti di ulteriori a sostegno del sistema produttivo. In particolare: viene riconosciuto un credito d’imposta alle imprese agricole, ma limitatamente a quelle che hanno effettuato investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026, e sono previste modifiche ai finanziamenti agevolati del Fondo per la promozione integrata, a supporto dei processi di internazionalizzazione delle imprese colpite dall’aumento dei costi energetici o dagli effetti delle
crisi geopolitiche”.
Queste due nuove agevolazioni si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026 e riguardano investimenti legati alla transizione digitale ed ecologica, nonché situazioni in cui le imprese abbiano subito impatti negativi su costi energetici, fatturato o flussi di cassa.
“Ora, auspichiamo che questa misura abbia un impatto più significativo di quanto accaduto con la misura precedente del 18 marzo – commenta Paolo Brandellero, a destra nella foto, presidente di Confartigianato Trasporti Verona – e che non sia nuovamente vanificata con l’aumento dei prezzi industriali del carburante, che si stanno mantenendo molto alti. Sul piano degli interventi specifici per le imprese di autotrasporto, Confartigianato Trasporti ha presentato alla sesta Commissione Finanze del Senato una specifica memoria relativa all’iter di conversione del cosiddetto ‘DL prezzi petroliferi e carburanti’, contenente alcune proposte concrete per sostenere l’autotrasporto”.
In tale documento sono riportate le proposte migliorative di Confartigianato a tutela dell’autotrasporto, che di seguito si riassumono:
 Sospensione temporanea versamenti contributivi e fiscali, per dare liquidità immediata alle imprese;
 Ristori compensativi per mantenere il rimborso accise trimestrale pieno;
 Miglioramento operatività credito d’imposta 100 milioni di € per autotrasportatori;
 Possibilità di compensare il credito rimborso accise subito, senza dover attendere i 60 giorni del silenzio-assenso.