Connettere gli italiani nel mondo. L’organizzazione riunisce oggi oltre 11.000 iscritti in 8 Paesi e più di 60 università

C’e’ un’Italia che non ha smesso di credere nel proprio Paese, anche da lontano. E’ quella che si riconosce in United Italian Societies (UIS), associazione fondata e guidata interamente da studenti italiani all’estero che oggi conta oltre 11.000 iscritti distribuiti in 8 Paesi e piu’ di 60 universita’ nel mondo. Un progetto nato da un’intuizione semplice ma ambiziosa: trasformare la dispersione geografica della comunita’ studentesca italiana in un sistema connesso, capace di dialogare con le istituzioni, il mondo economico e la cultura internazionale. L’organizzazione non si limita al networking. Offre programmi strutturati di mentoring, che mettono in contatto studenti e giovani laureati con professionisti affermati nei settori della finanza, del diritto e dell’impresa. Promuove un Tutoring Programme pensato per guidare gli studenti ancora in Italia verso le opportunita’ di studio all’estero. E sta lavorando all’attivazione di borse di studio per rendere l’accesso alle universita’ internazionali piu’ equo e inclusivo. «Tutto questo e’ organizzato da studenti che fanno volontariato», racconta Sara Belluzzo, Chief of Institutional Affairs di UIS. «Studiano e poi al pomeriggio si occupano di questo, perche’ hanno questo amore per l’Italia anche dall’estero e vogliono renderle omaggio il piu’ possibile». A guidare UIS oggi sono tre figure con ruoli operativi distinti: Ferdinando Prencipe (CEO), Niccolo’ Klinger (CFO) e Sara Belluzzo (Chief of Institutional Affairs). Li affianca un board internazionale e una rete di oltre 100 volontari attivi nei diversi chapter. Una struttura che ha permesso all’organizzazione di crescere senza perdere la sua natura studentesca. Tra i componenti del gruppo spicca una presenza significativa di studenti provenienti dal Veneto. Lo stesso vale per il vertice: come racconta Sara Belluzzo, sono veronesi e veneti alcuni dei nomi chiave dell’organizzazione. «Siamo in diversi dal Veneto: io Sara e mia sorella Francesca Belluzzo, che e’ Head of Community del team UK e del team globale. Poi c’e’ Matteo Macchi, Head of Sponsorship. E nelle edizioni passate c’e’ stato Umberto Belluzzo, cofounder e former CEO, e Sara Chemello, che ha ricoperto il ruolo di CFO prima di Klinger. Siamo noi i veneti del gruppo». Il progetto di punta di UIS e’ l’Italian Symposium, conferenza annuale che rappresenta il momento piu’ visibile dell’attivita’ dell’associazione. «Il nostro obiettivo», spiega Sara Belluzzo, «e’ quello di far interfacciare gli studenti alle realta’ professionali dei talenti italiani nel mondo. Questo e’ il compito dell’Italian Symposium: riunire gli studenti e i professionisti in un’unica stanza per parlare di attualita’ e dei temi che coinvolgono tutti». L’edizione 2026, la piu’ ambiziosa nella storia dell’organizzazione, si articola in cinque tappe internazionali. Si e’ aperta a Parigi (4-6 marzo), proseguira’ a Londra (9-13 marzo), poi a New York (18-19 aprile), Madrid (22-24 aprile) e infine a Zurigo (8-9 maggio). Ogni tappa ha un proprio focus tematico, in dialogo con il contesto accademico e professionale locale. Complessivamente l’edizione 2026 coinvolgera’ oltre 20 speaker. «Quest’anno ci siamo espansi», commenta Belluzzo. «Abbiamo aggiunto Parigi e Zurigo: e’ la quarta edizione a Londra, la seconda a New York e a Madrid».

Londra: «Innovare Audere» tra le università britanniche d’eccellenza. L’edizione 2026 si articola in cinque città: Parigi, Londra, New York, Madrid e Zurigo

La tappa londinese, intitolata «Innovare Audere: A Future-Ready Italy», si terra’ dal 9 al 13 marzo in alcune delle universita’ piu’ prestigiose del Regno Unito: la London School of Economics and Political Science, l’Imperial College London, la University College London e il King’s College London. Cinque giorni di panel e tavole rotonde per analizzare le trasformazioni che ridefiniscono il ruolo dell’Italia nel contesto globale, con focus su finanza internazionale, energia, innovazione digitale, leadership, giustizia e cultura. Tra gli ospiti annunciati figurano nomi di primo piano: Alberto Angela, divulgatore scientifico tra i piu’ amati dal pubblico italiano; Andrea Agnelli, imprenditore e gia’ presidente della Juventus; Nicola Gratteri, magistrato e simbolo della lotta alla criminalita’ organizzata; Elsa Fornero, economista e gia’ ministra del Lavoro; Francesca Carlesi, manager con esperienza internazionale nel settore finanziario; e Alessandro Profumo, banchiere e manager con un curriculum che attraversa alcune delle piu’ importanti istituzioni economiche italiane ed europee. Profili eterogenei, accomunati dalla capacita’ di rappresentare settori chiave per il posizionamento internazionale del Paese. L’edizione londinese e’ coordinata da Maria Eto Oukazzi ed Edoardo Cocchi, Co-Heads del Symposium, insieme ad Alberto Martino, UK Country Manager. Main sponsor dell’evento e’ Tancredi, advisory firm internazionale specializzata in comunicazione e public affairs. Supportano l’iniziativa anche Belluzzo International Partners, societa’ di consulenza nei settori Wealth, Law, Tax e Finance, e Gomry, piattaforma AI-native dedicata all’organizzazione di eventi. UIS opera con una scelta di campo chiara: l’associazione e’ apolitica e apartitica. «Nei vari panel affrontiamo le varie sfaccettature di quello che sta succedendo», precisa Belluzzo, «ma non ci sbilanciamo». Una postura che le consente di dialogare con interlocutori istituzionali, economici e culturali di orientamenti diversi, mantenendo la propria credibilita’ come piattaforma di confronto. In un momento in cui il dibattito pubblico ruota attorno al tema della mobilita’ dei talenti, UIS propone una visione alternativa alla narrazione della «fuga di cervelli»: la presenza italiana all’estero non come perdita, ma come risorsa strategica. Il Symposium diventa cosi’ un laboratorio di idee e un ponte operativo tra l’Italia e le grandi capitali internazionali, un luogo in cui studenti formati nei principali atenei del mondo dialogano direttamente con chi prende decisioni. Per partecipare ai panel della tappa londinese e’ possibile registrarsi tramite la piattaforma ufficiale Gomry o seguire gli aggiornamenti attraverso il profilo Instagram @uniteditaliansocieties. L’iniziativa dimostra che, quando l’attivismo studentesco si dota di struttura, governance e visione internazionale, puo’ contribuire in modo credibile al dibattito sul futuro del Paese – e trasformare una comunita’ dispersa in un sistema connesso.

Rocco Fattori Giuliano