(di Christian Gaole)
Il Comune di Verona ha dato i numeri. Quelli relativi alle attività svolte fra gennaio e luglio 2026. A fare il punto, questa mattina in sala Arazzi, il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani insieme alla vice presidente Veronica Atitsogbe.
Salta all’occhio la partecipazione massiccia da parte dei consiglieri alle sedute: 93% la partecipazione media con ben 12 consiglieri presenti a tutte le 26 sedute. La maglia nera, invece, va a Leonardo Ferrari presente solo a 17 sedute.
46 le delibere approvate delle 55 proposte. Di queste, oggetto di particolare contestazione quella relativa allo studentato di Ponte Crencano e quella per la strada di Gronda e tutte quelle relative alla massiccia cantierizzazione della città.
L’ultima delibera approvata riguarda l’ adozione della Variante 70 al Piano degli Interventi, un atto che introduce nuove regole sulla destinazione d’uso degli immobili con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il Centro Storico Maggiore, riconosciuto sito Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

«Questo significa – afferma Stefano Vallani presidente del consiglio comunale – che c’è stato un lavoro di preparazione molto intenso da parte di tutte le forze politiche, che mi sento di ringraziare, sia di maggioranza sia di minoranza, perché le delibere che vengono poi approvate in Consiglio comunale hanno un significato importante per la nostra città e quindi per la qualità della vita a Verona e delle cittadine e dei cittadini».
L’attività del Consiglio comunale riprenderà quindi progressivamente, mano a mano che dalla Giunta comunale arriveranno le proposte da sottoporre all’esame e all’approvazione del Consiglio comunale».
Tra i dossier al rientro dalla pausa estiva temi legati all’urbanistica e lo scostamento di bilancio. Non solo, anche il nodo dello stadio Bentegodi sarà centrale per l’ultimo anno di governo della Giunta. In particolare, soprattutto la giunta si dovrà concentrare sugli asset fondamentali della città al fine di correre di nuovo per Palazzo Barbieri, anche se il sindaco Damiano Tommasi non ha sciolto la riserva. Un dettaglio tra tutti potrà spostare l’ago della bilancia: quando l’attuale maggioranza si troverà davanti al giudizio degli elettori, lo farà con una città tirata a lucido.



