Contro le frane ci sono 645mila euro

L’Amministrazione Comunale di Soave annuncia l’arrivo di un importante stanziamento da parte della Regione del Veneto, pari a 645.000 euro a fondo perduto, destinato alla sistemazione e alla messa in sicurezza delle strade collinari profondamente segnate dagli eccezionali eventi meteorologici che, tra il 13 luglio e il 6 agosto 2023, hanno colpito con inaudita violenza il territorio regionale e, in modo particolare, il delicato ecosistema del borgo scaligero.La morfologia collinare della zona del Soave, pur essendo una risorsa inestimabile già riconosciuta dalla FAO come patrimonio GIAHS, manifesta infatti una fragilità intrinseca dinanzi ai sempre più frequenti fortunali stagionali, i quali hanno causato un avanzato stato di deterioramento del manto stradale e delle opere di contenimento, rendendo indispensabile una serie di interventi mirati e tempestivi.
Tra le situazioni più critiche emerse dall’analisi dei tecnici spicca il tratto di Località Monte, dove l’azione combinata delle piogge e del costante transito di mezzi agricoli e pesanti ha compromesso la stabilità del muro di sostegno e della sede stradale, richiedendo investimenti specifici per il consolidamento dei manufatti.
Le opere di ripristino hanno interessato capillarmente le frazioni collinari, con un primo pacchetto di interventi da oltre 330.000 euro che ha coinvolto le località di Fittà e Costeggiola, dove gli smottamenti, gli avvallamenti e le buche generate dalle precipitazioni record rappresentavano un serio pericolo per la pubblica incolumità.
La furia degli elementi non ha risparmiato nemmeno la frazione di Castelcerino, dove l’Amministrazione ha dovuto impegnare oltre 315.000 euro per sanare i danni strutturali per garantire che il reticolo viario rurale resti funzionale e sicuro per i residenti e per il comparto agricolo.
Proprio la tutela del territorio è stata al centro dell’azione amministrativa, che si è mossa con estrema celerità nel richiedere alle autorità competenti i risarcimenti necessari non solo per le infrastrutture pubbliche, ma anche per i danni subiti dai privati e dalle aziende vitivinicole, pilastro dell’economia soavese. Questa attenzione costante non si limita alla gestione dell’emergenza, ma si inserisce in un solco di prevenzione che negli anni ha visto l’Amministrazione comunale impegnata nella pulizia sistematica degli argini, delle caditoie stradali ed altri interventi di contenimento, opere fondamentali per mitigare l’impatto di eventi atmosferici sempre più imprevedibili.
Sul punto, il vice sindaco Roberto Montanari evidenzia: “esprimo un profondo ringraziamento alla Regione del Veneto per aver saputo cogliere con estrema sensibilità le reali difficoltà che il nostro patrimonio collinare sta affrontando. Interpretiamo questo generoso contributo di oltre 600.000 euro a fondo perduto come un segno tangibile di fiducia verso il nostro ente, che ha saputo dimostrare di essere capace di mettere a frutto le risorse assegnate, trasformandole in cantieri concreti e risolutivi in tempi brevissimi”.
Una posizione, quella di Montanari, che trova conferma nelle parole di Matteo Pressi, da dicembre consigliere regionale e già sindaco di Soave, per il quale: “la tutela del territorio è una delle priorità dell’amministrazione regionale. È inoltre importante conoscere da vicino le situazioni più critiche e urgenti così da poter destinare in tempi rapidi risorse reali. Già in questi giorni nel territorio comunale di Soave sono partiti i primi cantieri finanziati dalla Regione: una risposta concreta ai bisogni reali di decine di famiglie e imprese”, conclude Pressi.