Cooperativa Sociale Emmanuel, a Bovolone una casa per l’autonomia e l’inclusione di sei giovani disabili

Cooperativa sociale Emmanuel

Avviare persone con disabilità lievi a percorsi di autonomia, crescita personale, lavorativa e relazionale in un nuovo spazio a Bovolone. È questo l’obiettivo di Villa Michela, la nuova struttura residenziale destinata a ospitare sei giovani disabili, inaugurata oggi dalla Cooperativa Sociale Emmanuel alla presenza del suo presidente Stefano Fiorini e degli operatori della Cooperativa, del Vescovo di Verona Mons. Domenico Pompili che ha benedetto la casa, del sindaco di Bovolone Orfeo Pozzani e di sindaci dei territori vicini, del consigliere regionale delegato alle infrastrutture Elisa De Berti, del consigliere regionale Anna Leso, del presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini e della Dott.ssa Patrizia Benini direttore generale dell’Azienda ULSS 9 Scaligera oltre che di volontari della Cooperativa e di cittadini.

Presenti anche i genitori di Michela, a cui è stata intitolata la casa, e della famiglia di Damiano Guzzo che ha donato l’immobile anni fa.

Il progetto è realizzato grazie ai contributi del Fondo PNRR, (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito della linea M5C2 Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, con un finanziamento di 357.499 euro, integrato dalla cooperativa con ulteriori 100.000 euro. I lavori sono stati avviati tra fine 2024 e inizio 2025

«Inaugurare oggi Villa Michela, che abbiamo dedicato alla memoria di una ragazza disabile nostra ospite, è per noi motivo di orgoglio. Il progetto rappresenta un passo concreto verso una cultura dell’autonomia e dell’inclusione — precisa il presidente della Cooperativa Sociale Emmanuel Stefano Fiorini —. Non è solo una struttura residenziale, ma un luogo in cui le persone possono sperimentarsi, costruire competenze e poter progettare un proprio futuro autonomo anche in prospettiva del Dopo di noi, cioè il momento in cui non potranno più contare sulla presenza dei familiari. È il risultato di una collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità che crede nel valore della solidarietà».

In merito al Dopo di noi, il Vescovo Mons. Pompili sottolinea: «Il dopo di noi per le famiglie con i ragazzi con disabilità è un sogno che in questo luogo abbiamo la possibilità di toccare con mano. È una risposta concreta attraverso Villa Michela, spazio nel quale verranno ospitati ragazzi e ragazze con disabilità che potranno vivere insieme. Questo è sicuramente un segno di grande speranza per tutte quelle persone che qui possono risolvere tante difficoltà quotidiane».

L’Amministrazione comunale ha donato alla Cooperativa Emmanuel una targa da appendere a Villa Michela affinché «chiunque entri qui possa sentirsi accolto oltre ogni fragilità».

«Proprio oggi che è San Biagio, patrono di Bovolone, – dice Elisa De Berti – siamo qui per questa importante inaugurazione, per questa progettualità in collaborazione tra la cooperativa Emanuel e il comune di Bovolone. Inauguriamo Villa Michela per dare la possibilità ai ragazzi autosufficienti ma fragili di poter vivere insieme. Un ringraziamento all’amministrazione comunale e alla Cooperativa Emanuel, che tanto ha fatto per il territorio, per questo progetto che sicuramente darà sollievo e gioia a ragazzi e famiglie».

Villa Michela sviluppa tre obiettivi principali: il potenziamento delle autonomie personali e dell’autodeterminazione, lo sviluppo di competenze utili al lavoro per favorire l’ingresso nel mondo occupazionale, e percorsi di co-housing che permettono di sperimentare la convivenza nella struttura fino alla possibile residenza stabile. I sei beneficiari sono attualmente impegnati in laboratori educativi e, parallelamente, inseriti in contesti lavorativi attraverso tirocini con borsa lavoro o assunzioni in aziende del territorio.

La casa è progettata come spazio di co-housing, dotata di zona giorno con cucina e sale polifunzionali a piano terra e di zona notte al primo piano con ascensore, dove le persone possono allenarsi a vivere in autonomia insieme ad altri, in un ambiente protetto dotato di sistemi di domotica, telecamere collegate a Villa Damiano — in cui è presente un operatore — e dispositivi anticaduta a garanzia della sicurezza.  La nuova struttura, infatti, nasce nello stesso stabile di Villa Damiano, casa di accoglienza aperta dalla cooperativa dopo la donazione di un immobile da parte della famiglia Guzzo di Bovolone. Il servizio, a dimensione familiare, può ospitare fino a sei persone con disabilità medio gravi.

La Cooperativa Sociale Emmanuel, con sede a Bovolone è una realtà attiva dal 1981, nata dalla volontà di un gruppo di volontari legati alla parrocchia locale. Oggi conta circa 115 soci e si caratterizza come struttura che eroga servizi sociali e territoriali, impiegando operatori socio-sanitari ed educatori professionali. Collabora stabilmente con i servizi sociali del territorio e si avvale della consulenza tecnica e psicopedagogica dell’équipe Età Adulta dell’AULSS 9 Scaligera.