La Giunta veneta ha approvato il programma formativo 2026 per la Polizia Locale, destinando 119 mila euro a corsi tecnico-operativi e normativi e alla qualificazione di responsabili e comandanti. Il provvedimento conferma la necessità di aggiornare la preparazione degli operatori, ma le risorse e l’impostazione restano lontane dalle esigenze dei Comuni e dalla complessità raggiunta dal loro lavoro.
«Il programma approvato finanzia alcune attività formative. Una vera politica regionale richiede invece una struttura stabile, accessibile a tutti gli operatori e fondata su standard elevati e uniformi», afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Gianpaolo Trevisi (nella foto qui sotto). «Servono una programmazione pluriennale, risorse adeguate e percorsi capaci di raggiungere anche i Comuni più piccoli».

Durante l’assestamento di bilancio Trevisi aveva proposto di destinare un milione di euro aggiuntivo alla formazione della Polizia Locale. L’emendamento era stato respinto dalla maggioranza.
«Gli agenti sono chiamati ad affrontare situazioni molto diverse rispetto al passato: conflitti, violenza di genere, disagio psichico e sociale, emergenze, grandi eventi, nuovi strumenti tecnologici e interventi operativi delicati. La qualità della preparazione deve essere garantita dalla Regione e non dipendere dalla capacità economica del singolo Comune o dai pochi posti disponibili nei corsi».
Trevisi ripropone quindi l’istituzione di una Scuola regionale della Polizia Locale: una struttura permanente che organizzi la formazione iniziale, l’aggiornamento periodico e l’addestramento operativo per tutti gli agenti del Veneto.
«La Scuola regionale dovrebbe definire programmi comuni, certificare le competenze e garantire lo stesso livello di preparazione agli operatori dei capoluoghi e dei Comuni più piccoli. Dovrebbe inoltre lavorare stabilmente con università, Forze di polizia, magistratura, servizi sanitari e strutture specializzate, costruendo i corsi sui rischi e sulle situazioni che gli agenti incontrano realmente».
Il programma della Giunta prevede 71 mila euro per la formazione tecnico-operativa e normativa degli operatori e 48 mila euro per un percorso di cento ore destinato a un massimo di quaranta responsabili e comandanti.
«Quando il provvedimento arriverà in Commissione chiederemo quanti agenti potranno partecipare, con quali criteri saranno distribuiti i corsi tra le province e quale continuità sarà garantita negli anni successivi. Centodiciannovemila euro possono finanziare alcune attività, ma non bastano a costruire il sistema formativo di cui la Polizia Locale veneta ha bisogno».



