Cortile di Giulietta, la proposta di deliberazione 117/2025, è stata approvata in Commissione Cultura con 7 voti favorevoli, 4 contrari, e licenziata per i lavori del Consiglio Comunale. Un risultato raggiunto dopo due sessioni e un acceso dibattito della Commissione, presieduta dal consigliere Alberto Battaggia.
“Ribadiamo che il punto di partenza di questo accordo – ha spiegato l’assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi – è sempre stato la gestione della sicurezza dei visitatori e dei cittadini. Nel definire le soluzioni adottate abbiamo potuto contare su un importante lavoro preparatorio, partendo dall’analisi di quanto accaduto in precedenza: proposte avanzate e relativi fallimenti. La sicurezza è stata affrontata considerando sia la gestione degli afflussi nel Cortile che di quelli in via Cappello. La sperimentazione avviata nel Natale 2022 ha dato esiti positivi e ha rappresentato un passaggio fondamentale condiviso anche con l’opposizione nel Consiglio comunale del 19 gennaio 2023. L’ingresso dal Teatro Nuovo si è rivelato una soluzione praticabile e coerente, non come mero passaggio fisico ma come vero e proprio percorso museale capace di valorizzare il mito shakespeariano di Giulietta. Ricordo inoltre, una nota del questore Massucci del Natale 2023 che stabilisce la necessità quantomeno del passaggio dal Teatro Nuovo al fine di calmierare i flussi e in via Cappello”.
Sono almeno 15 anni che la questione del cortile di Giulietta è all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Analizzando i precedenti, l’Amministrazione Tommasi ha orientato la propria scelta perseguendo un obiettivo fondamentale: il pieno e preventivo avallo della Soprintendenza. Senza questa autorizzazione e la collaborazione istituzionale con gli organi di tutela di tutela, non sarebbe possibile tracciare alcun percorso serio di valorizzazione per un complesso monumentale così delicato. Un punto che va ribadito con forza è che la Casa di Giulietta, diversamente da altre ipotesi avanzate in passato, rimane interamente nelle mani pubbliche: il Comune di Verona mantiene la titolarità della Casa, la supervisione culturale e la gestione della biglietteria integrata nel sistema dei Musei Civici.
Abbiamo scelto di percorrere la strada della collaborazione con partner di alto profilo culturale: la Società del Teatro Nuovo s.r.l. — custode di un teatro che dal 1846 rappresenta il cuore pulsante della drammaturgia veronese — e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, realtà riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura. Parliamo di istituzioni artistico-culturali che, a differenza dei meri operatori dell’industria dell’intrattenimento, possiedono la sensibilità necessaria per musealizzare gli spazi e narrare il mito di Giulietta con rigore scientifico e rispetto per la storia del luogo.
Al contempo, si sono riconosciuti con pragmatismo i legittimi diritti di comproprietà sul Cortile e si valorizza la capacità organizzativa dei privati nel gestire flussi complessi. A differenza di soluzioni ipotizzate in passato, questo modello è immediatamente implementabile e risponde con tempi certi all’urgenza della sicurezza su Via Cappello”.
Cortile di Giulietta, a Teatro Nuovo e ad Atlantide riconosciuti i costi di gestione
Cosa ci guadagnano le casse comunali? Con stime prudenziali dei ricavi, nell’ordine di 2,3 milioni di €, prevediamo un margine aggiuntivo per il Comune derivante dalla gestione del Cortile di oltre 400mila euro. La quota di margine distribuita a Teatro Nuovo e Fondazione Atlantide verrà reinvestita nelle attività teatrali, di cui potrà beneficiare tutta la città.
Si ricorda che per rendere possibili le modalità del nuovo ingresso vanno considerati i costi per la gestione del personale, degli accessi, della manutenzione, della vigilanza, che saranno ora in capo ai partner culturali, assieme alle quote di ammortamento per gli investimenti che la parte teatrale sosterrà: impianto contapersone, allestimento del percorso museale nel teatro, servizi igienici.
I costi che vengono retrocessi a Fondazione Atlantide e Teatro Nuovo sono legati al fatto che tali soggetti operano come provider di servizi: si tratta, di fatto, di servizi esternalizzati, per i quali vengono riconosciuti i costi fissi di gestione pari a 995.650 euro più iva e il 45% dei margini ovvero i ricavi totali al netto dei costi fissi e dei costi del Comune.
“Questi costi non sono stati individuati in modo acritico, – aggiunge Ugolini – ma verificati attraverso un revisore contabile – Axeverar – scelto dal Comune, che ha analizzato dati, preventivi, esperienze pregresse, stime e valutazioni in prospettiva di 12 anni. Questa soluzione consente inoltre di valorizzare uno spazio teatrale che in passato non era mai stato pienamente riconosciuto e che, anzi, è stato talora vissuto in una logica di competizione. Mettiamo finalmente la parola fine a una stagione decennale di contenziosi e incertezze.Oggi si è finalmente trovata una sinergia che permette di fare di più e di intercettare risorse provenienti da un turismo che, se lasciato completamente libero, continuerebbe a generare problemi di sicurezza, di degrado e di negativa esperienza per i visitatori, con ricadute negative anche in termini di reputazione e recensioni.
Siamo invece alla vigilia di una nuova stagione turistica, con la Pasqua ormai alle porte, e il fattore tempo è decisivo. Il dialogo e gli approfondimenti sono stati ben ampi e riteniamo che questa sia oggi la soluzione migliore, l’unica realmente praticabile nei tempi necessari. Il turismo, in alcuni luoghi, sta diventando un problema evidente. Continuare a rimandare non è una risposta. In molte città europee e italiane si stanno introducendo forme di regolamentazione degli accessi proprio per tutelare i luoghi e migliorare la qualità dell’esperienza. A Verona si sta costruendo un progetto culturale che, con i tempi giusti, sarà sempre più qualificante. Confidiamo che tutti i portatori di interesse del mondo turistico, a partire dalle guide, colgano il valore di questo cambiamento: un sito ordinato e sicuro è un vantaggio per l’intera economia del territorio”.



