E’ scattato il conto alla rovescia per la chiusura dei saldi invernali iniziati il 3 gennaio, termineranno il 28 febbraio – e nei negozi di abbigliamento veronesi e’ tempo di bilanci. Secondo il monitoraggio condotto da Federazione Moda Italia-Confcommercio sulle imprese associate, il 72% dei punti vendita registra stabilità (47%) o addirittura un aumento del fatturato (25%) nel mese di gennaio, mentre il 28% segnala una flessione. Un dato che segna un’inversione rispetto ai trend negativi registrati nel 2025. A confermare il quadro e’ il presidente di Federmoda Confcommercio Verona, Mariano Lievore: «Pur senza risultati eclatanti, il consuntivo nella nostra provincia e’ abbastanza positivo grazie anche alla spinta del turismo nelle aree più vocate del territorio. C’e’ da dire che nel settore abbigliamento si stanno affrontando i saldi in modo più professionale del passato: i commercianti mostrano un approccio maggiormente imprenditoriale, hanno compreso che sconti eccessivi non sono premianti. Inoltre, registriamo un riavvicinamento al negozio di prossimità a discapito dell’online, grazie a una maggiore trasparenza, alla possibilità di toccare con mano i prodotti e di constatare l’effettivo risparmio». Il monitoraggio evidenzia come gli andamenti stabili e positivi superino nettamente quelli negativi, contribuendo a restituire al comparto un clima di maggiore fiducia. «Si respira un senso di stabilità – sottolinea Lievore riprendendo i concetti di Federmoda nazionale – che fa guardare al futuro in maniera più costruttiva, pur in presenza delle ben note criticità legate al minor potere d’acquisto e alla concorrenza dell’online». I risultati migliori si registrano nei grandi centri urbani, nelle città d’arte e nei territori a forte vocazione turistica.



