La povertà in Italia non è più sinonimo solo di disoccupazione. Sempre più spesso coinvolge anche chi ha un impiego: sono i cosiddetti ”working poor”, lavoratori che, nonostante uno stipendio, non riescono a sostenere le spese necessarie per una vita dignitosa. Secondo i dati Eurostat 2024, il fenomeno colpisce in Italia un lavoratore su dieci, un dato in aumento rispetto al 2023 e superiore alla media europea, che colloca il Paese all’ottavo posto tra quelli più colpiti dal fenomeno. A confermare la tendenza è anche l’Osservatorio di Antoniano sulla povertà in Italia: nel 2025, le persone con un’occupazione che si sono rivolte alla rete di Operazione Pane sono aumentate del 4% rispetto al 2024. E una parte consistente del fenomeno riguarda il Veneto, che da solo concentra il 39% del totale nazionale dei ”working poor”, rappresentando così la regione con la percentuale maggiore, segnale di quanto il lavoro non basti più a garantire sicurezza economica, nemmeno in un territorio industrialmente solido. Nata nel 2014 per sostenere le mense e le realtà francescane in Italia e nel mondo, Operazione Pane è oggi una rete solidale capace di offrire aiuto concreto e di raccontare, attraverso un’analisi interna, l’evoluzione della povertà nel Paese. Con la diffusione dei dati 2025, Antoniano rinnova il proprio impegno nel dare voce a chi vive in condizioni di fragilità e nel promuovere una riflessione collettiva su un tema che colpisce capillarmente in tutto il Paese. Veneto seconda regione in Italia per under 30 in difficoltà Così come nel resto d’Italia, anche in Veneto si osservano cambiamenti significativi nelle fasce di popolazione alla ricerca di aiuto e supporto. Oltre alla crescita dei lavoratori in difficoltà, rispetto al 2024 la regione ha registrato anche un incremento del 38% nel numero di giovani tra i 18 e i 30 anni che si rivolgono alle realtà francescane, raccogliendo il 21% del totale nazionale e ponendosi così come seconda regione in Italia, dopo l’Emilia-Romagna. Parallelamente, diminuiscono le persone senza dimora: rispetto al 2024, in Veneto si registra un calo del 40%, confermando come, anche a livello locale, la povertà non coincida più necessariamente con l’assenza di una casa, ma sia sempre più legata a precarietà lavorativa e instabilità economica. Allo stesso tempo, in Veneto si registra anche un cambiamento importante nel quadro dei nuclei familiari. Nel 2025, le famiglie italiane supportate da Operazione Pane nella regione sono aumentate del 23% rispetto al 2024, segno di un bisogno crescente di sostegno concreto. Il profilo dei nuclei assistiti mostra in particolare un aumento significativo delle famiglie monogenitoriali, raddoppiate rispetto all’anno precedente (+50%), e dei minori coinvolti, cresciuti dell’8%. ”Non dobbiamo mai dimenticare che dietro ogni numero c’è una persona”, commenta Fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano. ”La povertà oggi ci sfida a superare i pregiudizi e ad avvicinarci a chi vive in situazioni di povertà con una nuova consapevolezza. Il nostro impegno, sostenuto da migliaia di donatori e volontari, non si limita a offrire un pasto o un aiuto materiale. Il nostro obiettivo è ricostruire relazioni, offrire spazi di comunità per ridare speranza a chi l’ha persa. I dati ci mostrano una strada complicata, ma ogni pasto servito, ogni famiglia supportata e ogni persona incontrata sono la prova che un futuro insieme è possibile”.



