Cybersecurity al servizio delle scuole. HWG Sababa all’Istituto Santa Lucia: formazione su rischi digitali e cyberbullismo

HWG Sababa, azienda italiana che offre servizi gestiti, soluzioni strategiche e consulenza in ambito di cybersecurity, scende in campo con un progetto di educazione digitale rivolto a oltre 200 studenti della scuola secondaria di primo grado «Istituto Comprensivo n. 5 Santa Lucia» di Verona, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza sui rischi digitali e sul fenomeno del cyberbullismo. L’iniziativa si tiene in occasione del «Safer Internet Day 2026», Giornata Mondiale che ha come obiettivo la sensibilizzazione sull’utilizzo responsabile del web e degli strumenti tecnologici. Il progetto nasce all’interno della Strategia di Sostenibilità 2025-2027 di HWG Sababa ed è parte del percorso più ampio «Cultura etica digitale», che mira a promuovere consapevolezza, rispetto e responsabilità nell’uso delle tecnologie tra le nuove generazioni. Si tratta di una prima edizione pilota, sviluppata sulla città di Verona, con l’obiettivo di contribuire attivamente all’educazione dei ragazzi del territorio. Corrado Righetti, Head of SOC di HWG Sababa ha commentato: «La cybersicurezza non è solo tecnologia, ma anche cultura. Riguarda innanzitutto la protezione delle persone, soprattutto dei più giovani. Per questo abbiamo scelto un approccio diretto, concreto e basato sul dialogo, capace di aiutare ragazzi e insegnanti a riconoscere i rischi digitali, a chiedere aiuto e a sviluppare rispetto e responsabilità anche online, mettendo a loro disposizione le competenze dei nostri professionisti». Ilaria Pierno, Vicaria dell’Istituto Comprensivo n. 5 Santa Lucia, ha aggiunto: «Promuovere questo progetto è stato per me rilevante in qualità del mio doppio ruolo di Vicaria dell’Istituto ed esperta della tematica trattata in qualità di psicologa. Offrire ai nostri studenti una visione completa dei rischi legati al mondo digitale è oggi fondamentale, approfondendo pericoli e buone pratiche con gli esperti di HWG Sababa. È stato un lavoro di squadra che conferma quanto sia importante unire competenze diverse per prevenire il cyberbullismo e promuovere una cultura digitale più consapevole e sicura».