La Regione del Veneto ha avviato la ricognizione dei danni subiti dai beni mobili registrati di proprietà privata danneggiati nel corso dei principali eventi calamitosi che hanno interessato il territorio regionale nel 2025 e che sono stati ufficialmente riconosciuti con lo stato di emergenza regionale. Lo rende noto l’assessore regionale alla Protezione Civile Elisa Venturini.
La principale novità introdotta dalla Regione riguarda l’estensione della platea dei potenziali beneficiari: il censimento, infatti, sarà aperto a tutti i residenti del Veneto che abbiano subito danni al proprio veicolo durante eventi calamitosi avvenuti sul territorio regionale, anche se il fatto si è verificato fuori dal loro Comune di residenza. È una scelta legata al fatto che diversi episodi di maltempo del 2025 hanno colpito località turistiche frequentate da cittadini provenienti da tutta la regione.
“Abbiamo ritenuto necessario ampliare il censimento perché molti cittadini veneti sono rimasti coinvolti negli eventi estremi del 2025 mentre si trovavano in Comuni diversi da quello di residenza – spiega l’assessore Venturini –. Pensiamo soprattutto alle località turistiche del litorale e della montagna veneta, dove durante il maltempo erano presenti persone provenienti da tutto il territorio regionale. È il caso, ad esempio, di San Michele al Tagliamento e Bibione, che nei mesi estivi registrano una presenza molto elevata di turisti veneti residenti in altri Comuni della regione”.
“Per questo motivo – prosegue Venturini – abbiamo deciso che la ricognizione non dovesse limitarsi ai soli residenti dei Comuni colpiti, ma estendersi a tutti i cittadini veneti che abbiano subito danni durante eventi calamitosi avvenuti in Veneto. È una scelta che tiene conto della realtà concreta vissuta durante quelle giornate di maltempo”.
La ricognizione rappresenta un passaggio preliminare necessario per quantificare il fabbisogno complessivo e valutare eventuali successivi stanziamenti regionali a sostegno dei cittadini colpiti.
Gli eventi inclusi nella ricognizione sono quelli riconosciuti con specifici decreti del Presidente della Giunta Regionale relativi allo stato di emergenza regionale e comprendono alcuni dei più significativi episodi di maltempo che hanno interessato il Veneto nel corso del 2025.
Nel dettaglio:
– il DPGR n. 19/2025 riguarda gli eventi meteorologici del 17 e 18 aprile 2025, che hanno interessato in particolare il Vicentino e il Veronese, con forti precipitazioni, allagamenti e dissesti che hanno coinvolto comuni come Valdagno, Recoaro Terme, Arzignano e Verona;
– i DPGR nn. 29/2025 e 33/2025 si riferiscono agli eventi verificatisi tra il 15 giugno e il 1° luglio 2025 nell’area del Cadore e di Cortina, con criticità diffuse nei territori bellunesi, tra cui Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Borca di Cadore;
– i DPGR nn. 38/2025 e 45/2025 comprendono le ondate di maltempo del 6-8 luglio, del 21 luglio e del 24-25 luglio 2025, che hanno colpito in modo esteso soprattutto la provincia di Treviso, con danni in numerosi comuni tra Conegliano, Vittorio Veneto, Treviso, Susegana e Valdobbiadene;
– il DPGR n. 47/2025 riguarda invece l’evento del 21 agosto 2025, tra i più estesi per numero di comuni coinvolti, che ha interessato soprattutto il Padovano e il Veneziano, con situazioni critiche registrate a Monselice, Padova, Este, Chioggia, Jesolo, Venezia, Mira, Mirano e in molti altri centri;
– il DPGR n. 53/2025 si riferisce agli eventi del 9 e 10 settembre 2025 che hanno interessato esclusivamente il comune di San Michele al Tagliamento;
– il DPGR n. 57/2025 riguarda infine gli eventi del 23 e 24 settembre 2025 che hanno coinvolto diverse province venete, in particolare Rovigo, Venezia, Padova, Treviso e Vicenza, con criticità registrate ad Adria, Porto Viro, Venezia, Padova, Montebelluna e Lugo di Vicenza.
Il censimento riguarda esclusivamente veicoli ad uso privato e non aziendale danneggiati dagli eventi calamitosi. Saranno ammesse le richieste relative a veicoli riparati, purché con danni non meramente estetici, e a veicoli rottamati e sostituiti con un altro mezzo.
“L’eventuale contributo regionale – precisa Venturini – potrà coprire fino al 50% della spesa sostenuta per la riparazione o sostituzione del mezzo, fino a un importo massimo di 7.747 euro, ma è importante chiarire che questa fase non comporta un riconoscimento automatico del contributo. La ricognizione serve a definire il quadro complessivo dei danni e la compatibilità con eventuali future disponibilità finanziarie regionali”.
Le domande dovranno essere presentate dai cittadini al Comune nel quale si è verificato il danno, allegando la documentazione fiscale tracciabile richiesta. Alla comunicazione regionale vengono allegati il modulo di istanza e l’elenco dei Comuni interessati dagli eventi calamitosi.
“Abbiamo trasmesso le note operative a tutti i Comuni del Veneto chiedendo la massima collaborazione nella diffusione delle informazioni – conclude Venturini –. Proprio perché il censimento riguarda potenzialmente cittadini residenti in tutta la regione, sarà fondamentale garantire una comunicazione capillare attraverso tutti i canali disponibili, affinché nessuno perda questa opportunità”.



