Remigrazione? Magari non tout-court, ma certamente per chi commette reati la via e’ l’espulsione. Gli Italiani assumono una posizione piu’ netta sull’immigrazione che resta ancora uno dei temi piu’ critici e divisivi per la societa’ dove e’ piu’ marcata la differenza fra le due grandi famiglie politiche: conservatori e progressisti. SWG, tramite le serie storiche dell’Osservatorio dei valori sociali, politici e culturali degli italiani di SWG, ha seguito negli ultimi anni l’andamento della percezione dell’opinione pubblica in questo ambito. Nel tempo l’apertura verso gli immigrati ha avuto un andamento altalenante: negli ultimi anni si osserva una progressiva chiusura, dopo che tra il 2018 e il 2022 si era andato ampliando un atteggiamento di apertura e distensione. In particolare, si rileva la crescita della convinzione che gli immigrati portino solo criminalita’ e che vi sia un incremento della tensione tra cittadini italiani e immigrati nei territori. Si coglie, inoltre, un affiancamento oggettivo tra immigrazione e Islam che di fatto aggrava la propensione alla non accettazione di un processo di integrazione. In questo contesto generale si inserisce la distribuzione delle opinioni rispetto alle misure previste dal Ddl Immigrazione del Governo e alle nuove norme Ue su paesi terzi e paesi di origine sicuri. Seppure sul tema permanga una netta polarizzazione politica tra centrodestra e centrosinistra, su tutte le misure prevale l’accettazione. Il punto piu’ controverso e’ sicuramente la stretta sul ricongiungimento familiare, mentre in merito all’espulsione degli stranieri condannati vi e’ ampio consenso anche nel centrosinistra. Un clima generale sull’immigrazione che dunque favorisce decisioni che vanno in direzione di politiche piu’ stringenti.



