Le prese di posizione del centrosinistra, dal Pd a Traguardi fino ad Avs, che hanno messo nel mirino il governo Meloni e il centrodestra per le classifiche che vedono in aumento i reati e crescere il problema della scarsa sicurezza vengono rispedite al mittente dal vicepresidente della Provincia David Di Michele, candidato per Fratelli d’Italia al Consiglio regionale. Per esempio Beatrice Verzè capolista delle Liste civiche per Manildo, candidato presidente del centrosinistra, ha dichiarato che il quadro emerso dai dati del Viminale ed elaborati dal Sole24Ore «dimostra il fallimento dell’approccio della destra, che continua a ridurre la sicurezza a un problema di controllo e repressione». E ha ricordato come a Verona «le richieste di aumento del personale siano rimaste lettera morta, nonostante le promesse». Di Michele non ci sta e ribatte: «Le parole della consigliera di Traguardi, secondo cui la repressione certifica il fallimento della destra, sono la dimostrazione di quanto certa sinistra sia lontana dai problemi reali della città e dei cittadini. Parlare di ‘fallimento’ quando si chiede il rispetto delle regole, la difesa dei cittadini, proteggere la convivenza civile significa parlare solo di ideologia e non vivere la realtà.» E prosegue: «Fratelli d’Italia, al governo come nelle istituzioni locali, crede nella libertà e nella difesa delle forze dell’ordine che svolgono quotidianamente un lavoro immenso per l’incolumità di tutti noi. La sicurezza, il decoro urbano, la tutela di chi vive e lavora onestamente non sono concetti di destra o di sinistra: sono doveri verso la comunità. Reprimere comportamenti illegali o violenti non è segno di debolezza politica, ma di forza dello Stato e di rispetto per i cittadini onesti.» «Se qualcuno pensa che lasciar correre, chiudere gli occhi o giustificare ogni abuso sia ‘progressista’, allora è chiaro chi davvero ha fallito: chi non sa più distinguere tra libertà e disordine. Fratelli d’Italia continuerà a difendere il diritto alla sicurezza e alla legalità», conclude Di Michele



