Fondazione Bentegodi, è conto alla rovescia per lo stop alle attività. In una nota «I dipendenti e i collaboratori della Fondazione Bentegodi, a cui si associa anche il presidente Giorgio Pasetto, esprimono forte preoccupazione e profondo disappunto per i gravi ritardi da parte del Comune di Verona nell’erogazione del contributo annuale destinato alla Fondazione. A distanza di mesi dall’inizio dell’anno, tale contributo — fondamentale per il regolare funzionamento delle attività sportive e sociali — non è ancora stato corrisposto. Questa situazione sta generando conseguenze dirette e inaccettabili: alla data odierna, i lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio relativo ai mesi di febbraio/marzo.
Si tratta di una condizione che mina la dignità professionale di chi quotidianamente garantisce servizi fondamentali per la comunità, promuovendo sport, inclusione e benessere sul territorio. Non è tollerabile che inefficienze amministrative ricadano su dipendenti e collaboratori che, con responsabilità e impegno, portano avanti il lavoro della Fondazione Bentegodi. Chiediamo con urgenza – prosegue la nota – un intervento immediato da parte dell’Amministrazione comunale affinché vengano sbloccati i fondi dovuti e venga ristabilita una condizione di normalità e rispetto per tutti i lavoratori coinvolti.
La Fondazione Bentegodi rappresenta un patrimonio importante per la città di Verona. Lasciarla in questa condizione significa mettere a rischio non solo posti di lavoro, ma anche un presidio sociale e sportivo di grande valore. Confidiamo in una risposta rapida, concreta e responsabile».

Della Fondazione Bentegodi, dello sfruttamento del lascito iniziale, e del progetto di rilancio La Cronaca ne aveva parlato anche nei giorni scorsi. Nell’immagine qui sopra, il nostro articolo del 3 aprile scorso.



