Dopo il Mercosur, OK anche all’accordo con l’India.

Davanti alle tensioni nel mercato USA – nessuno e’ al riparo da nuove minacce di dazi politici Unione Italiana Vini spinge per allargare i mercati tariffs-free o in via di forte riduzione. E dopo aver applaudito al Mercosur oggi da’ il via libera al partenariato Ue-India, siglato oggi a Nuova Delhi, che rappresenta un’opportunita’ strategica di lungo termine anche per il vino europeo e italiano, a oggi praticamente inesistente nel Paese piu’ popoloso al mondo. Unione italiana vini sottolinea come i vantaggi sul piano commerciale legati al vino saranno notevoli, con gli attuali dazi federali all’importazione oggi fissati al 150% che saranno immediatamente dimezzati fino a scendere progressivamente, entro sette anni, al 30% (al 20% per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia). «Questa partnership offre una possibilita’ commerciale in un mercato con una classe media in rapida ascesa», ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi. Uiv rileva come oggi a fronte di esportazioni vinicole italiane pari a circa 8 miliardi di euro, l’export verso l’India si e’ fermato a soli 2,6 milioni di euro (7,7 milioni di euro di vino dall’intera area Ue), principalmente a causa di un dazio del 150% che ha fortemente limitato l’accesso al mercato.