Martedì 13 ottobre tre giovani del nostro territorio sono stati vigliaccamente aggrediti da un branco di cinque soggetti nel sottopassaggio di Affi: due sono miracolosamente fuggiti, mentre il terzo è stato picchiato, umiliato e derubato.
Questo non è un episodio isolato, ma il sintomo evidente di un fallimento totale sul fronte della prevenzione e del controllo del territorio, anche nel comune di Affi adiacente al comparto turistico del Garda.
Le nostre strade, i nostri parchi e i nostri sottopassaggi non possono diventare zone franche ostaggio della delinquenza e dell’impunità e i cittadini sono stanchi di promesse vuote e di silenzi istituzionali. È ora che qualcuno dia risposte concrete anche a chi ha il dovere di amministrare e garantire la sicurezza pubblica e che si trova a giustificare e ridurre quanto è accaduto, sperando che non accada ancora domani.
Giovedì prossimo 22 ottobre svolgeremo una Passeggiata della Sicurezza ad Affi con partenza da via Einaudi (Bar La Goccia) per le ore 20. Una passeggiata civica e militante per rioccupare i nostri spazi e denunciare non solo la situazione critica di questo sottopassaggio, ma di tutte le aree nevralgiche e abbandonate del nostro paese.
La sicurezza non ha colori politici e né bandiere, ma si manifesta con la semplice presenza fisica perché…se ci siamo noi, non ci sono loro.



