DOTTRINA SOCIALE, VENTIMILA PRESENZE Incontri in fabbrica (alla Pedrollo), al Policlinico e al teatro Nuovo

Si è conclusa al Teatro Nuovo di Verona e poi alla Chiesa di Santa Anastasia con la celebrazione della messa, la sesta edizione del Festival della dottrina sociale, coordinato da Fondazione Toniolo, che si è tenuto al Cattolica Center . Titolo dell’edizione è stato “In mezzo alla gente” ragion per cui molte delle attività programmate si sono tenute nei luoghi dove normalmente le persone vivono, lavorano o si ritrovano, dalla fabbrica – l’azienda Pedrollo di San Bonifacio – alle aziende ospedaliere – l’aula magna del policlinico di Borgo Roma – fino allo stesso teatro. Ventimila le presenze registrate nelle tre giornate di lavori che sono state aperte con un vibrante messaggio di Papa Francesco. Energia nuova e rinnovata è stata la parola d’ordine tra tutti i partecipanti a chiusura dell’edizione 2016, ad oggi la più significativa anche da un punto di vista logistico. «Tre sono le cose che hanno caratterizzato questo festival – ha esordito al Teatro Nuovo Mons. Adriano Vincenzi, presidente di Fonda­zione Toniolo e Coordinatore del Festival – . La prima: quest’anno abbiamo toccato con mano la Provvidenza prima di tutto grazie al messaggio del Papa, così eccezionale per intensità e coraggio. La seconda: la serenità delle persone presenti e che hanno prestato il loro lavoro.  La terza: la struttura del Cattolica Center. Noi non avremmo mai pensato di poter avere uno spazio del genere. E’ la prima volta che una struttura si adatta alle esigenze del nostro programma, di solito eravamo noi ad adattarci. Questo ha generato una nuova perce­zione: ci siamo sentiti a casa nostra, ha favorito le relazioni personali, ha ridotto la dispersione. Quest’anno non siamo solo stati al festival, ci siamo anche visti». Il festival anche quest’anno si è posto come un intreccio tra alcuni attori della vita sociale: imprenditori, avvocati, medici, operai, commercialisti, giovani, insegnanti chiamati a confronti su temi importanti, dall’economia al lavoro, dai giovani alla sanità, dalla comunicazione all’impresa e al sociale per mettere in relazione le buone pratiche,  l’operatività virtuosa, la creatività in vista di nuove progettualità. «Tre giorni di grandi lavori – ha proseguito Mons. Vincenzi – e poi? Poi uno pensa “priorità, programma, agenda”. Nulla di tutto ciò. Torniamo a casa senza priorità, programma, agenda perché non ne abbiamo bisogno. Perché questi tre giorni ci hanno riempito di energia: invece di tornare a casa con qualcosa da fare, torniamo a casa capaci di fare qualsiasi cosa». Partecipanti galvanizzati dalle toccanti testimonianze che si sono alternate nel corso dei vari appuntamenti ma anche un richiamo alla concretezza dell’agire qui ed ora.

Il Cattolica Center ha ospitato  anche  la serata di gala del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, con la consegna del “Premio all’impegno d’impresa per il bene comune” a 11 personalità italiane impegnate nel sociale. Il  Premio speciale è andato a monsignor Filippo Santoro vescovo di Taranto e presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e del lavoro, la giustizia e la pace, della CEI. Mons. Santoro ha raccontato alcune esperienze vissute affianco ai bambini malati di cancro e ai lavoratori dell’Ilva in sciopero, spiegando come sia necessario «lasciarsi ferire dalla vicinanza di chi soffre», sviluppando «la forza di non girare la faccia dall’altra parte» quando si incontra chi è nel bisogno». I premiati hanno ricevuto come riconoscimento una scultura realizzata da Marco Bartoletti. A condurre la serata è stata Barbara Cappo­ni, giornalista del Tg1, che ha presentato gli imprenditori e ha illustrato al pubblico le loro storie. A fare da intermezzo alle premiazioni, alcuni momenti di spettacolo e intrattenimento, con le esibizioni della Vic Ballet Academy diretta da Hans Camille Vancol e Anat Wein­berger. Il coordinamento artistico è stato curato da Paolo Valerio. Di seguito tutte le personalità che sono state premiate: l’imprenditore Claudio Papa, Tarcisio Verdari, segretario nazionale di Noi Associazione, il professor Franco Pannuti, fondatore e presidente onorario Fondazione Ant – Assistenza Nazionale Tumori, Diana Ven­tu­rato, amministratrice Samo s.p.a., Flavio Giannetti, dell’A­zien­da agricola La valle del sasso, Lamberto Frescobaldi, presidente della Marchesi Fre­scobaldi, l’imprenditore Filippo Liverini, Lidia Borzì, presidente Acli,  Roberto Baldo, presidente  Federsolidarità Veneto e infine Erasmo Figini, fondatore della  Fondazione Cometa.

 

Costantino Coraggio