(di Giulio Ferrarini)
Dubai, il Qatar e il Mar Rosso off limits. I turisti del Nord Europa tornano in massa sul Garda.
Nonostante l’ovvio calo dei viaggiatori mediorientali, nelle ultime due settimane stanno arrivando agli albergatori del Lago un’ondata di richieste e di prenotazioni per la primavera che ormai è alle porte.
Anche i campeggi stanno piano piano registrando il tutto esaurito. Già in questi giorni, infatti, trovare una piazzola libera per tenda, roulotte o camper è quasi impossibile.
Dopo il ponte di Pasqua ci si attende il tutto esaurito anche per tutta la stagione estiva fino a settembre inoltrato.
Il Lago di Garda è pronto a riconfermare la sua offerta turistica al top anche per la stagione 2026. Dopo le oltre 27 milioni di presenze registrate nel 2025, quest’anno per i ristoratori ed albergatori gardesani si prospetta un periodo altrettanto proficuo.
Il boom di prenotazioni e richieste per la stagione che da un lato fa felici gli albergatori, ma dall’altro si ritroveranno costretti ad affrontare ancora una volta le questione della carenza di manodopera specializzata.
Sulla sponda veronese, lo scorso anno ha mostrato un andamento complessivamente stabile rispetto al 2024 con una sostanziale tenuta in tutti i comuni. Ciò che maggiormente è cambiato sono i mercati, con la Germania in leggero calo infatti sono aumentati i turisti da Stati Uniti, Francia Polonia e Regno Uniti a dimostrazione di come ormai il Garda sia una meta ambita a livello internazionale.
Tutto ciò potrebbe di fatto acutizzare quello che è il problema dell’overtourism che sul lago sta diventando una questione importante soprattutto per gli abitanti dei comuni sulle sponde del Garda.
Sono sempre di più, infatti, i residenti che sono costretti a spostarsi nell’entroterra veronese a causa della carenza di abitazioni disponibili o per i prezzi troppo elevanti delle soluzioni proposte. Inoltre, chi ha una casa a disposizione da vendere o affittare, sempre più frequentemente preferisce locare ai turisti per massimizzarne la resa.
Per trovare delle soluzioni a queste grandissime trasformazioni che negli ultimi anni stanno coinvolgendo il territorio lacustre è previsto per sabato 21 marzo a Lazise alla Dogana Veneta l’evento “Laboratorio Garda 2030”.
L’Osservatorio in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano promuove lo studio e l’incontro tra istituzioni, università e operatori per ripensare il modello di sviluppo turistico del Lago di Garda.
La pressione sul territorio ed ecosistema costiero si fa sempre più intensa e proprio da questo nasce la necessità di interrogarsi su quello che sarà il futuro per le prossime generazioni.
Giovedì sono inoltre attesi a Villa Quaranta, durante la Giornata dell’Albergatore, i dati, risultati e prospettive di sviluppo della destinazione Verona e Garda presentati da Luca Caputo, direttore della DVG, e Nicola Dal Dosso, direttore di Confcommercio Verona e VeronaUp con la presenza di Paolo Artelio, presidente Destination Verona & Garda Foundation.



