E’ aumentata la povertà sanitaria. Saranno 600 i volontari. Si potrà donare in 161 farmacie veronesi dal 10 al 16 febbraio.

È stata presentata oggi presso la Sala Rossa della Provincia di Verona la XXVI edizione della Giornata di Raccolta del Farmaco a cura della Fondazione Banco Farmaceutico onlus che si svolgerà in 161 farmacie di tutta la provincia dal 10 al 16 febbraio 2025. Durante tutta la settimana sarà possibile acquistare nelle 161 farmacie veronesi aderenti all’iniziativa socio sanitaria farmaci di automedicazione, quindi senza l’obbligo di ricetta medica come antipiretici, antitussivi, antidolorifici e molti altri, che saranno donati a oltre 30mila bisognosi della provincia scaligera assistiti attraverso 25 enti caritativi del territorio convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. «Ogni anno speriamo che la tendenza si inverta, ma questo non accade e la richiesta di farmaci da banco per le persone in stato di povertà sanitaria è quanto mai cospicua – dice Elena Vecchioni presidente Federfarma Verona -. L’unione fa la forza e in questa grande raccolta collettiva dove tutti secondo il proprio ruolo, farmacie, cittadini, volontari, istituzioni e media, si mobilitano, vince la comunità stessa perché prendersi cura della salute dei più deboli è un dovere morale». I volontari saranno 600 la maggior parte dei quali Alpini e opereranno nelle farmacie veronesi per illustrare ai cittadini la finalità dell’iniziativa. In Veneto quest’anno aderiscono all’iniziativa 563 farmacie alle quali sono abbinati 92 enti socio assistenziali. In tutta Italia la raccolta si svolge in 6.000 farmacie territoriali di Federfarma, Assofarm e Farmacie Unit3. Nella scorsa edizione erano stati raccolti grazie alla generosità dei cittadini all’impegno delle farmacie 18.000 prodotti a Verona e quasi 53.0000 in tutto il Veneto. «Anche quest’anno Agec aderisce con convinzione alla Giornata della Raccolta del Farmaco, a rimarcare che le nostre 13 farmacie comunali non sono solo punti vendita, ma presidi di prossimità che vivono quotidianamente le fragilità del territorio – dice Anita Viviani presidente Agec -. Ripartiamo dallo straordinario risultato del 2025, che vide la raccolta crescere di oltre il 50% rispetto agli anni precedenti, collocandoci ai livelli più alti della manifestazione. Merito dei cittadini donatori e della professionalità e dell’umanità delle nostre farmaciste e farmacisti, che sanno affiancare i volontari e consigliare i cittadini. Invitiamo pertanto a rivolgersi a loro con fiducia anche quest’anno, per approfondire la conoscenza delle associazioni collegate alle farmacie. Donare un farmaco significa offrire un aiuto concreto a chi vive una fase di difficoltà e affermare l’esistenza di una comunità solidale che non vuole lasciare indietro nessuno».