Energia, il petrolio concede una piccola tregua

(RFG) L’Europa si muove in bilico tra le notizie geopolitiche: da un lato l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano ha allentato la pressione, dall’altro la persistente tensione tra Stati Uniti e Iran continua a frenare i grandi entusiasmi degli investitori. Nel frattempo, i prezzi dell’energia concedono una piccola tregua, alleggerendo i timori di inflazione. La mattinata nel Vecchio Continente vede una partenza interlocutoria, con listini contrastati e movimenti guidati soprattutto dalle performance dei singoli settori:

  • FTSE MIB: Apre in ribasso -0,19% e scende sotto i 50mila punti. Piazza Affari è sostenuta dagli acquisti sul settore beverage (Campari +2,57%), su Buzzi e sui bancari come UniCredit (+1,40%) e BPER. Fanno da zavorra, invece, i cali dei semiconduttori (STM perde oltre il 2,5%) e i titoli dell’energia come Saipem e Tenaris, penalizzati dalla discesa del greggio.
  • DAX 40: Segna un progresso dello +0,21% a quota 24.848 punti. L’industria tedesca festeggia il raffreddamento dei prezzi dell’oro nero e cerca di consolidare i livelli, ma resta prudente in attesa dei dati macro europei di metà mattina.
  • CAC 40: Parigi è la migliore piazza europea +0,57% a 8.196 punti. Nonostante il calo drastico di STMicroeletronics del 5,80%,dopo che l’outlook deludente fornito da Broadcomm ha raffreddato il rally legato all’AI, la borsa transalpina trova ossigeno da tutti gli altri settori.
  • FTSE 100: È l’unico in rosso, cedendo lo -0,49% a 10.279 punti. Il listino britannico fatica a mantenere la parità a causa della flessione dei colossi petroliferi e minerari, direttamente colpiti dal rintracciamento odierno del Brent.

Ieri sera Wall Street ha archiviato una seduta in deciso calo, intimorita dai rischi legati a una Federal Reserve ancora aggressiva sui tassi: l’S&P 500 ha perso lo 0,74% scendendo a 7.554 punti, mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,89% a 26.854 punti. Questa mattina, i contratti futures suggeriscono una riapertura più stabile per il pomeriggio americano. 

Materie Prime

Dopo i forti rincari, il petrolio tenta oggi una via di normalizzazione registrando un modesto calo, e anche i metalli preziosi si prendono una pausa di assestamento.

Materia PrimaValore AttualeVariazione Ultime 24hVariazione Ultimo Anno (YTD)
Oro (Gold)$ 4.465 / oz+ 0,68%+ 3,32%
Petrolio Brent$ 96,26 / bbl– 1,56%+ 58,27%
Petrolio WTI$ 94,77 / bbl– 1,29%+ 65,12%
Gas Naturale (TTF)€ 48,80 / MWh– 0,15%+ 73,70%
Argento (Silver)$ 73,48 / oz+ 1,10%+ 2,92%

Calendario Macroeconomico

Oggi l’attenzione degli analisti si sposta sullo stato di salute dei consumatori europei e sull’immancabile aggiornamento sull’occupazione statunitense.

Orario (CET)Evento MacroeconomicoAreaDettaglio e Previsioni
09:00Produzione Industriale (Annuale)SPATermometro dell’industria iberica (precedente 1,8%).
11:00Vendite al Dettaglio (Mensile e Annuale)UEAtteso un calo mensile dello 0,3%; indicatore vitale della spesa dei cittadini dell’Eurozona.
13:30Licenziamenti Challenger (Maggio)USADato premonitore sulla salute del mercato del lavoro americano (precedente 83,39K).
14:30Richieste Iniziali Sussidi di DisoccupazioneUSAAttese a circa 211K unità. Dato fondamentale per le mosse della FED.
14:30Costo unitario del lavoro (Trimestrale)USAStimato al 2,3%, essenziale per l’inflazione salariale.

I driver della giornata:

  • Consumi Europei in bilico: I dati delle 11:00 sulle vendite al dettaglio dell’Eurozona ci diranno se le famiglie stanno stringendo la cinghia a causa del rincaro dei prezzi.
  • Occupazione USA: Nel pomeriggio, i dati sui licenziamenti e sui sussidi di disoccupazione americani faranno da “antipasto” al grande report sull’occupazione (Non-Farm Payrolls) di domani. Un mercato del lavoro che rallenta potrebbe dare slancio al mercato azionario. 

Focus Italia, Maire (Tecnimont) corre sulle nuove commesse

A Piazza Affari, il clima cauto maschera una notevole vivacità all’interno dei diversi segmenti. L’interesse per specifiche storie aziendali sta attirando volumi importanti, specialmente nel settore delle medie imprese.

I settori restano piatti vicino alla parità, l’indice è trainato al ribasso da Prysmian con un -3,83% e STMicroeletronics. Rendimenti dei titoli dell’Eurozona in minimo rialzo all’avvio degli scambi proseguendo nel trend delle ultime sedute. Il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, si colloca al 3,75% dal 3,73% della chiusura di ieri. La scorsa settimana si era chiusa con un rendimento del titolo italiano a 10 anni al 3,64%. Lo spread con il Bund tedesco di pari scadenza resta a 73 punti, in linea con la chiusura di ieri.

Restano sotto i 2 euro al litro i prezzi di benzina e diesel. In una nota il ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio prezzi del Mimit, i prezzi medi alla pompa in modalita’ ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale si attestano a 1,930 euro al litro per la benzina e a 1,988 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale il prezzo medio self e’ di 2,028 euro al litro per la benzina e 2,068 euro al litro per il gasolio. A inizio settimana il prezzo medio self service per la benzina era di 1,941 euro al litro, quello del gasolio di 2,005 euro al litro.

Oggi i riflettori di Piazza Affari sono tutti puntati su Maire. Il gruppo attivo nel settore ingegneristico ed energetico sta registrando un formidabile rialzo, che supera il +3,6% in avvio di contrattazioni. A scatenare l’entusiasmo degli investitori sono ben due notizie estremamente positive:

  1. Sul fronte del business, la controllata Tecnimont si è appena aggiudicata lavori aggiuntivi per un valore record di circa 900 milioni di dollari nell’ambito di un maxi progetto onshore nel settore Oil & Gas, per l’ottimizzazione di impianti esistenti (lavori che si sommano a un contratto già annunciato a fine maggio).
  2. Sul fronte della sostenibilità, l’agenzia Standard Ethics ha assegnato a Maire il Corporate Standard Ethics Rating (SER) “E+“, premiando il percorso di allineamento del gruppo alle direttive internazionali ONU, OCSE e UE in materia socio-ambientale.