Fiera di Isola della Scala, la perdita 2025 è di 698mila euro. Venturi: “Le mie dimissioni chieste dal sindaco”

Il Consigliere di Maggioranza Antonio Ruotolo, primo firmatario con cinque altri Consiglieri della richiesta dell’assemblea straordinaria di ieri, al cui primo punto dell’ordine del giorno figurava la relazione sulla situazione economico-finanziaria di Ente Fiera di Isola della Scala Srl, ha sottolineato come la seduta fosse necessaria in quanto il Consiglio non era stato messo a conoscenza “della reale situazione economica” in cui versava la società, partecipata al cento per cento dal Comune, che organizza gli eventi fieristici isolani.

Il Presidente dimissionario dell’Ente, Roberto Venturi, ha quindi illustrato nel suo intervento gli investimenti della partecipata e motivato le scelte fatte negli ultimi anni. Nel 2022 la perdita d’esercizio ammontava a 191 mila euro, l’anno successivo a 268 mila euro. Nel 2024, dopo un aggiornamento degli eventi fieristici, si era registrata un’inversione di tendenza, con un utile ante imposte di circa 20 mila euro. Nel 2025 – per motivazioni che Venturi ha ricondotto anche alle condizioni meteorologiche avverse e all’allarme per un caso di chikungunya a pochi giorni dall’inizio della Fiera del Riso – la perdita d’esercizio è ammontata a 698 mila euro.

La Consigliera di Isola Nostra, Maddalena Salgarelli, ha preso la parola definendo la situazione “drammatica” con un “enorme disavanzo economico” e accusando l’assenza di trasparenza e vigilanza. L’intervento si è concluso con una richiesta all’Amministrazione di assumersi la propria responsabilità, per un “fallimento politico nella gestione e nel controllo” perché un’Amministrazione “seria si assume la responsabilità e si fa da parte”. Istanza di dimissioni poi ribadita a più riprese dalla Minoranza, ad esempio dal Consigliere Michele Gruppo che ha affermato che è il Sindaco, in qualità di rappresentante del socio unico, ovvero il Comune, “ad approvare il bilancio di previsione e quindi gli investimenti e la politica aziendale” dell’Ente. Il Consigliere Stefano Canazza ha invece attaccato il Primo Cittadino dicendo che, con ricavi di 4,3 milioni di euro, “è impossibile non fare utili” ma registrare “perdite per 700 mila euro”.

Il Sindaco Luigi Mirandola ha ricordato come i bilanci di previsione di Ente Fiera vengano valutati e approvati in base a un piano industriale e a “dati e documenti” prodotti da terzi. Elementi che, al momento dell’approvazione, apparivano solidi. Il Consigliere di Maggioranza Giampietro Falsiroli ha ricordato come la Giunta abbia già deciso di avviare un’attività di due diligence di Ente Fiera. Un’attività volta a comprendere, ad analisi conclusa, gli elementi di debolezza “per ripartire”. Poi, rivolgendosi a tutto il Consiglio, ha domandato e osservato: “La due diligence servirà anche ad accertare se esistano profili di responsabilità? Perché, se emergessero, non si potrà far finta di nulla”. Ha, inoltre, aggiunto che non “è la Società il patrimonio della comunità isolana, ma lo è la Fiera. Ente Fiera è lo strumento”.

Il Consigliere Canazza ha poi chiesto se le dimissioni del Presidente Venturi fossero state sollecitate dal Sindaco. Venturi ha confermato di aver ricevuto una richiesta informale dal Primo Cittadino e, per senso di responsabilità, di aver rassegnato le dimissioni.

Il Consigliere di Maggioranza Loris Cambi ha preso la parola per precisare alcune dichiarazioni del Consigliere Canazza, affermando che i “costi di produzione” sostenuti da Ente Fiera durante la precedente Amministrazione comunale in periodo Covid: “608 mila euro circa nel 2020” e “1,122 milioni di euro nel 2021”, quando “le fiere non si sono tenute”.

Sulle accuse di “mancata trasparenza” e di “tardiva comunicazione delle perdite” arrivate a più riprese durante la seduta, il Sindaco Mirandola ha rilevato come il risultato d’esercizio definitivo del 2025 sia emerso soltanto nei giorni scorsi, con cambiamenti significativi delle cifre rispetto alle prime proiezioni di febbraio, spiegando dunque come eventuali numeri diffusi prima del calcolo finale sarebbero risultati sbagliati.

Il Primo Cittadino ha poi affermato che la difficoltà in cui versa Ente Fiera “è evidente e i problemi vanno affrontati, senza contrapposizioni”. Respingendo la richiesta di dimissioni, ha ricordato gli investimenti “senza precedenti” portati avanti in circa quattro anni dall’attuale Amministrazione a Isola della Scala, ovvero “circa 10 milioni di euro per scuole e strutture sportive, tre milioni per altri edifici pubblici, 10 milioni per la viabilità, ottenendo contributi esterni per circa il 40% della spesa”. Il Sindaco ha poi chiuso dicendo come “dare le dimissioni”, per i risultati della società partecipata che gestisce gli eventi fieristici, vorrebbe dire “me ne frego di quel che sta accadendo e me ne vado”, ovvero un modo di pensare e agire che “non è nel mio stile”.

Il Consigliere Canazza ha poi presentato una mozione d’ordine da discutere ieri stesso per la costituzione di un collegio tecnico-professionale per la revisione contabile di Ente Fiera. Il Sindaco ha ritenuto che, secondo il regolamento del Consiglio, il tema “possa essere trattato” nella prossima seduta e ha ricordato che è già “in corso la due diligence dell’Ente deliberata dalla giunta comunale”. Infine, la Consigliera Salgarelli ha presentato un’interrogazione, sempre da discutere nella prossima seduta, sulla mancata tutela della sicurezza viabilistica nei pressi delle scuole e sui parcheggi non regolari. La seduta di ieri, in una Sala Consiliare al completo per il pubblico intervenuto, è durata circa quattro ore.