Generali, il Leone corre sulla trimestrale record

(RFG) L’attenzione degli investitori torna a focalizzarsi rapidamente sui fondamentali macroeconomici, in particolare sull’importante carrellata di indici PMI in uscita oggi, che aiuteranno a misurare la temperatura delle principali economie globali. La seduta nel Vecchio Continente si apre all’insegna della cautela e di un moderato consolidamento: DAX 40: l’indice sale dello 0,56% a quota 24.873 punti. Il listino tedesco respira in attesa dei dati PMI manifatturieri e compositi, considerati essenziali per confermare lo stato di salute e la ripresa della locomotiva europea. CAC 40: Scambia in territorio positivo 0,41% sui 8.150 punti. Fisiologiche prese di beneficio per i grandi titoli transalpini dopo la corsa di ieri, con gli operatori che mantengono un atteggiamento prudente sui dati in arrivo. FTSE 100: Segna un calo minimo dello 0,02% a 10.430 punti. Le vendite si fanno sentire anche sulla piazza britannica, in un clima di attesa generalizzata per i segnali di politica monetaria e di crescita. FTSE MIB: Piazza Affari apre in leggero rialzo (+0,33%) a 49.338 punti. Il listino milanese riesce a difendersi meglio degli altri grazie al traino eccezionale di alcune trimestrali pesanti (su tutte Generali), che compensano le incertezze che zavorrano il settore tech e alcune banche. Ieri sera Wall Street ha vissuto una seduta decisamente brillante: il Dow Jones ha messo a segno un rialzo dell’1,31% (a 50.009 punti), l’S&P 500 ha guadagnato l’1,08% (a 7.433 punti), e il Nasdaq ha guidato gli acquisti chiudendo in progresso dell’1,54% (a 26.270 punti). Il settore tecnologico ha sostenuto fortemente i listini in vista di nuove trimestrali di peso. 

Materie Prime

Materia PrimaValore AttualeVar. 24hVar. Anno
Oro$ 4.4530 / oz– 0,17%+ 4,93%
Petrolio Brent$ 104,29 / bbl– 0,61%+ 81,16%
Petrolio WTI$ 97,60 / bbl– 0,57%+ 79,72%
Gas TTF€ 48,73 / MWh– 1,33%+ 73,18%
Argento$ 75,42 / oz+ 0,55%+ 5,89%

 Calendario Macroeconomico: I Maggiori Eventi di Oggi

Oggi l’attenzione si concentra sui dati manifatturieri europei e sulle richieste di sussidi negli Stati Uniti, indicatori cruciali per misurare la temperatura dell’economia.

Orario (CET)Evento MacroeconomicoAreaDettaglio e Previsioni
09:30Indice PMI Manifatturiero (Preliminare Maggio)GERDato Rilasciato: 49,9 punti (inferiore al 51,0 previsto e in calo dal 51,4 precedente).
14:30Indice di produzione Fed di Filadelfia (Maggio)USAPrevisto in flessione a 17,6 punti (rispetto al 26,7 precedente).
14:30Richieste Iniziali di Sussidi di DisoccupazioneUSAAttese circa 210K unità (sostanzialmente stabili rispetto alle 211K precedenti).
15:45Indice PMI Manifatturiero (Preliminare Maggio)USAStimato a 53,8 punti (in lieve calo dai 54,5 precedenti).
15:45Indice PMI Terziario (Servizi) (Preliminare Maggio)USAPrevisto a 51,1 punti (in linea con il 51,0

L’economia europea sotto choc: cala la crescita del pil, aumenta l’inflazione.

Il messaggio della Commissione Ue è preciso e il responsabile dell’economia Valdis Dombrovskis sintetizza così il rapporto di previsione di primavera: “Il conflitto in Medio Oriente ha innescato un grave choc energetico, mettendo ulteriormente alla prova l’Europa, gia’ alle prese con un contesto geopolitico e commerciale instabile. La Ue deve imparare dalle crisi passate, mantenendo il sostegno di bilancio temporaneo e mirato e riducendo ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili importati, un cambiamento che ha già rafforzato la nostra resilienza”.
Complessivamente le nuove stime economiche indicano un’attività economica più debole perché il conflitto in Medio Oriente innesca un nuovo choc energetico che riaccende l’inflazione e scuote il ‘sentiment’ economico’.
La Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime di inflazione per l’area euro rispetto a novembre: quest’anno il tasso di crescita dei prezzi al consumo dovrebbe attestarsi sul 3% dopo 2,1% nel 2025 (stima di novembre 1,9%), nel 2027 dovrebbe calare al 2,3% (stima precedente 2%). Nella Ue 3,1% quest’anno dopo 2,5% nel 2025, 2,4% l’anno prossimo. A novembre Bruxelles stimava 2,1% e 2,2% rispettivamente.

 Focus Italia

In un’apertura di giornata cauta, l’azionario italiano si divide tra le eccellenze che spingono al rialzo e i titoli che subiscono violente flessioni dovute a operazioni straordinarie. A fare da sfondo, lo spread BTP-Bund si mantiene stabile intorno ai 74-75 punti base, offrendo un ecosistema tutto sommato favorevole ai titoli finanziari.

La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita del pil italiano: quest’anno l’attività dovrebbe aumentare dello 0,5% e l’anno prossimo dello 0,6% dopo +0,5% nel 2025. In autunno Bruxelles prevedeva +0,8% nel 2026 e nel 2027. L’anno prossimo sarà la crescita più bassa prevista nell’intera Ue. La disoccupazione passerà dal 6,1% nel 2025 al 5,7% quest’anno, resterà stabile nel 2027. Le due storie più “calde” della mattinata milanese riguardano due aziende agli antipodi come andamento odierno:

  1. Assicurazioni Generali (+2,10%): Il Leone di Trieste è in cima alle preferenze degli investitori. L’entusiasmo deriva dall’eccellente trimestrale appena comunicata al mercato: utile netto normalizzato salito a 1,26 miliardi di euro (+5,2%), premi lordi in forte crescita a 28,2 miliardi e un Solvency Ratio di assoluta garanzia al 214%. Numeri che hanno convinto in pieno gli analisti.
  2. Carel Industries (-6,42%): Giornata decisamente amara per la società attiva nel condizionamento dell’aria. A innescare l’ondata di vendite sul titolo è stata un’operazione lampo sul capitale: l’azionista Athena FH ha infatti collocato tramite “accelerated bookbuilding” il 5% del capitale a 30,10 euro per azione. Essendo questo prezzo a forte sconto (circa l’8%) rispetto alla chiusura precedente, le quotazioni di borsa si sono repentinamente adeguate al ribasso.