A Verona sara’ presto possibile frequentare il primo corso prematrimoniale laico che punta su prevenzione ed educazione per costruire relazioni piu’ consapevoli ed eque fin dall’inizio. La citta’ scaligera segue l’esempio di Milano e Firenze. E i precedenti promettono bene: nel capoluogo lombardo il primo appuntamento e’ andato sold out in 24 ore dalla presentazione ufficiale. Del resto, i numeri mostrano chiaramente come la societa’ stia cambiando rapidamente. A Verona, secondo i dati dell’Ufficio Statistica del Comune, ci si sposa meno rispetto al passato e, quando lo si fa, si sceglie sempre piu’ spesso il rito civile, mentre il matrimonio religioso e’ in costante declino. Nell’arco temporale 2014-2024, dopo il minimo registrato nel 2020, le celebrazioni civili hanno ripreso a crescere, raggiungendo quota 484 nel 2024. Al contrario, le cerimonie con rito religioso sono in netto calo, passando dalle 356 del 2014 alle 221 dello scorso anno. Il corso «Vita di coppia: istruzioni per l’uso» accompagnera’ le coppie in «momenti fondamentali nella vita che meritano strumenti pubblici di informazione, orientamento e riflessione», spiega Beatrice Verze’, consigliera comunale per le Pari Opportunita’ e promotrice dell’iniziativa insieme al consigliere Alberto Falezza e alla vicesindaca e assessora alla Parita’ di Genere Barbara Bissoli. Ma offrira’ anche strumenti e servizi utili alla gestione delle eventuali conflittualita’ all’interno della coppia. D’altronde i dati Istat preliminari sulla violenza di genere 2025 delineano un quadro ancora allarmante. Il 12,6% delle donne, che hanno o hanno avuto un partner, ha subito violenze fisiche o sessuali all’interno della coppia. Le disuguaglianze emergono anche nella quotidianita’, in forme meno visibili ma pervasive, come il lavoro di cura, al quale le donne dedicano in media oltre cinque ore al giorno contro poco piu’ di due ore degli uomini. Un «lavoro invisibile» raramente riconosciuto, che nel tempo puo’ alimentare squilibri di potere e tensioni all’interno della coppia. Per questo «oltre agli aspetti legali, il percorso integra le risorse dei nostri servizi alla persona per supportare le coppie nelle sfide relazionali quotidiane, dalla promozione dell’equita’ di genere alla gestione condivisa della genitorialita’ e dei carichi di cura» sottolinea Verze’. Il corso si articola in due momenti. Il primo, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Verona, e’ dedicato agli aspetti giuridici, il secondo, curato dall’Assessorato alla parita’ di genere e dai Servizi Antiviolenza, affronta le dinamiche relazionali, la gestione dei conflitti, gli stereotipi di genere e la genitorialita’ condivisa. L’iniziativa non e’ rivolta esclusivamente alle giovani coppie, ma e’ aperta a tutte le persone interessate alle tematiche trattate, prevede un numero massimo di 50-60 partecipanti, e sara’ ad accesso libero e gratuito. Le modalita’ di iscrizione, la calendarizzazione degli incontri e la sede, saranno visibili sul sito del Comune di Verona e diffuse anche attraverso i canali social e materiale informativo cartaceo. L’iscrizione avverra’ mediante un gestionale apposito del Comune di Verona.



