Hormuz fa decollare la volatilità dei mercati. Piazza Affari si consola coi dividendi

(Rfg) Il risveglio dei mercati questa mattina è stato decisamente brusco. Le speranze di pace che avevano infiammato i listini a metà della scorsa settimana si sono sgretolate durante il weekend: il fallimento delle trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran ha riportato la massima allerta in Medio Oriente. Di conseguenza, si è riaccesa la paura per le forniture globali di energia, innescando una forte volatilità. La doccia fredda geopolitica ha provocato un’apertura in deciso forte ribasso per le piazze del Vecchio Continente: DAX 40: -0,98% a 23.569 punti. Lo shock energetico riemerso nel fine settimana spaventa l’industria tedesca, fortemente dipendente dai costi del greggio e del gas, spingendo gli investitori ad alleggerire velocemente le posizioni. CAC 40: Cede l’1,00% a 8.177 punti. I grandi esportatori francesi e i colossi del lusso subiscono pesanti prese di beneficio, in un classico movimento di fuga dal rischio (risk-off) verso lidi più sicuri. FTSE 100: In calo dello 0,34% a 10.564 punti. Il listino britannico limita i danni rispetto al resto d’Europa grazie alla sua massiccia esposizione sui titoli energetici, che stamattina volano spinti dai nuovi rincari del petrolio. FTSE MIB: Apre in rosso dello 0,70% a 47.276 punti. Piazza Affari è penalizzata dalle vendite sul comparto della difesa e sui bancari, non riuscendo a bilanciare le perdite solo con i rimbalzi dei titoli petroliferi. Venerdì sera, prima del naufragio dei negoziati, Wall Street aveva chiuso con lievi ribassi: l’S&P 500 aveva ceduto lo 0,11% (a 6.816,89 punti) e il Dow Jones lo 0,56% , . Questa mattina, tuttavia, i contratti futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq segnalano pesanti ribassi, preannunciando un’apertura difficile per i mercati nordamericani che dovranno scontare lo shock esogeno del fine settimana “.

 Materie prime: il ritorno della paura

Il fallimento dei colloqui di pace ha fatto ripartire la corsa del petrolio a ritmi vertiginosi. Ecco il quadro:

Materia PrimaValore AttualeVariazione 24hVariazione YoY
Petrolio Brent 102,04 $/bbl+ 8,11%+ 57,98%
Petrolio WTI 104,26 $/bbl+ 8,25%+ 69,26%
Oro 4.716 $/oz– 0,75%+ 47,15%
Gas Naturale (TTF) 47,93 €/MWh+ 9,96%+ 38,40%
Argento 74,26 $/oz– 1,83%+ 130,58%

 Calendario Macroeconomico

Giornata focalizzata sui dati cinesi (rilasciati nella notte) e su importanti aste di debito pubblico e vertici internazionali in Cccidente. I dati sul boom dei nuovi mutui e sul credito totale riflettono le manovre di Pechino per pompare liquidità e stimolare un’economia in rallentamento.

Orario (CET)Evento MacroeconomicoAreaDettaglio e Previsioni
02:30Nuovi mutui ed erogazioni (Marzo)CNAttesi 3.465 Miliardi (precedente 900 Mld).
02:30Massa monetaria M2 Annuale (Marzo)CNAttesa una crescita dell’8,9%.
12:00Vertici del FMI (Fondo Monetario Int.)USAInizio dei meeting internazionali.
15:00Aste Titoli di Stato BTF (3, 6, 12 mesi)FRAMisura la fiducia sul debito a breve termine
16:00Vendite al Dettaglio BRC (Annuale)UKTermometro della spesa britannica

Focus Italia: parte la stagione dei dividendi

Sul fronte domestico, nonostante l’apertura debole, c’è un trend interessante da segnalare: sta ufficialmente entrando nel vivo la stagione dei dividendi 2026 per le società di Piazza Affari. Proprio oggi, lunedì 13 aprile, le aziende I.Co.P. e Reti (entrambe quotate sul mercato Euronext Growth Milan) hanno staccato la cedola per i propri azionisti. Guadagnano terreno in controtendenza i titoli petroliferi, sostenuti da un greggio tornato sopra i 100 dollari al barile: Eni sale dell’1,42%, Saipem dell’1,35% e Tenaris dell 0,39%. Bene anche Leonardo, in progresso dell’1,42%, e Tim (+0,97%). Male invece Brunello Cucinelli (-2,79%), penalizzata dalle prese di beneficio dopo la corsa di venerdì, Stellantis (-2,08%) e le banche: UniCredit cede il 2%, Mediobanca (nella grafica qui sopra) l’1,24% alla vigilia dell’assemblea e Intesa Sanpaolo l’1,2%.

Nel resto del listino si mette in evidenza Gvs (+8,27%), azienda italiana leader mondiale nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per settori critici come la sanità, la sicurezza e la mobilità, che ha annunciato un’opa parziale su azioni proprie. Apre in rialzo lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e’ attestato a 80 punti dai 77 punti della chiusura di venerdì. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,87% dal 3,82% dell’ultima chiusura.