- FTSE MIB: +0,02% a 50.068,63 punti. Il listino di Milano si muove attorno alla parità. I mercati globali sono in una fase di attesa riflessiva prima della pubblicazione dei dati cruciali sull’inflazione statunitense (CPI). Inoltre, pesano alcune prese di beneficio e la forte volatilità sul comparto tecnologico e dei semiconduttori (che ha registrato forti scossoni a livello globale), parzialmente compensate dalla tenuta dei titoli bancari ed energetici.
- DAX 40: +0,47%. Francoforte registra un progresso solido, trainato dal forte rimbalzo del settore tecnologico europeo. In particolare, i risultati trimestrali decisamente superiori alle attese del gigante dei semiconduttori ASML hanno ridato fiducia agli investitori sulla solidità strutturale della domanda legata all’intelligenza artificiale e ai chip, spingendo al rialzo l’intero indice tedesco ricco di componenti industriali e tech.
- CAC 40 : +0,46%. Anche il listino di Parigi guadagna terreno sulla scia dell’allentamento delle tensioni nel comparto tech. A guidare il recupero contribuiscono i rimbalzi tecnici di alcuni grandi titoli rimasti sotto pressione nelle ultime sedute (come EssilorLuxottica, che si è portata in cima all’indice dopo i recenti cali) e una parziale stabilizzazione del settore del lusso, nonostante persistano sullo sfondo i timori legati alla crescita economica globale.
- FTSE 100: +0,30%. La borsa di Londra si muove in rialzo sostenuta principalmente dai titoli legati ai beni di consumo difensivi (consumer staples) e dai titoli della difesa. Sul fronte macroeconomico interno, il sentiment degli investitori britannici è stato notevolmente sollevato dalle indiscrezioni stampa secondo cui il Ministro delle Finanze eviterà un aumento del debito pubblico all’interno della prossima manovra di bilancio, allontanando lo spettro di nuove tensioni sui rendimenti dei Gilt.
Wall Street: Aggiornamento S&P 500 e Nasdaq
Il mercato statunitense evidenzia segnali di rotazione settoriale all’inizio della earning season, penalizzato dalle elevate valutazioni del tech.
L’S&P 500 oscilla intorno alla parità (7.807 – 7.811 punti), sostenuto dai conti positivi di JPMorgan e Goldman Sachs, pur con ricavi in calo nel Fixed Income per le incertezze sui tagli dei tassi della Fed.
Il Nasdaq cede oltre 218 punti (area 30.664), appesantito dal crollo dei semiconduttori asiatici, dal repricing del settore tech e dall’attesa per l’evento Apple “Welcome Home” a Tribeca.
Materie Prime
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione 24h | Variazione YTD |
| Oro | 4.137,30 $/oz | -0,61% | -4,16% |
| Petrolio Brent | 106,50 $/Bbl | +0,76% | +75,03% |
| Petrolio WTI | 95,45 $/Bbl | +1,43% | +66,21% |
| Gas Naturale TTF | 84,74 €/MWh | -2,85% | +201,17% |
| Argento | 58,42 $/oz | -1,23% | -17,88% |
Tabella degli Eventi Macroeconomici
| Ora | Paese | Evento | Dato Atteso | Dato Precedente |
| 03:30 | 🇨🇳 Cina | Prezzi al consumo (Annuale) | 1,0% | 0,8% |
| 09:00 | 🇪🇸 Spagna | Prezzi al consumo (Annuale) | 4,9% | 4,3% |
| 14:30 | 🇺🇸 USA | Prezzi al consumo (Annuale) | 3,6% | 3,4% |
| 14:30 | 🇺🇸 USA | Prezzi al consumo (Mensile) | 0,6% | 0,4% |
Focus Italia
Il comparto finanziario sta zavorrando l’indice con cali diffusi che colpiscono sia i grandi istituti di credito sia le assicurazioni: Intesa Sanpaolo cede lo 0,77%, UniCredit scende dello 0,23%, mentre le flessioni più marcate si registrano su BPER Banca (-1,50%) e Banco BPM (-1,43%), con Generali in calo dello 0,38%. A controbilanciare questa debolezza interviene il blocco delle utilities e dell’energia, che si colora interamente di verde: spicca l’ottima prestazione di Italgas (+2,03%), affiancata dai solidi rialzi di Snam (+0,81%), Terna (+0,76%), Enel (+0,52%) ed Eni (+0,43%). Nel resto del listino la situazione appare più mista: la tecnologia e il lusso difendono le posizioni con STMicroelectronics (+0,80%) e Moncler (+0,89%), mentre tra i beni di consumo durevoli e la manifattura industriale Stellantis sale dello 0,53%, a differenza di Ferrari e Prysmian che arretrano entrambe dello 0,71%.

Avio S.p.A. e la sovranità tecnologica
Isolando i movimenti del mercato italiano, l’attenzione istituzionale è focalizzata su Avio S.p.A., che oggi ha guadagnato oltre il +5,62%, superando i 30,00 euro per azione. Il rialzo è guidato dall’accordo di cooperazione strategica siglato alla fiera militare AUSA di Washington con Lockheed Martin. L’intesa prevede investimenti superiori a 500 milioni di dollari per sviluppare e produrre motori a razzo a propellente solido (SRM) negli Stati Uniti, in Virginia.
L’accordo motiva il forte re-rating del titolo per tre ragioni principali:
- De-risking e diversificazione: Avio riduce la dipendenza dai budget dell’ESA e dal programma Vega, diversificando le fonti di ricavo ed emancipandosi dalle ciclicità europee.
- Fornitore strategico per il Pentagono: Diventando “Tier 1 supplier” per i sistemi missilistici dell’esercito USA (inclusi ER GMLRS e PrSM), la società assicura flussi di cassa stabili per il prossimo decennio.
- Esportazione tecnologica: Invertendo la tendenza storica, l’ingegneria italiana esporta know-how e brevetti negli USA per risolvere i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento americana, affermandosi come pilastro transatlantico.



