In un anno raccolte 34 teste di femore destinate alla Banca dei Tessuti del Veneto
Dalle innovative protesi di rivestimento in ceramica bilaterali eseguite sulle donne – traguardo pionieristico in tempi record – ai numeri del recupero dei tessuti ossei: in un anno raccolte 34 teste di femore destinate alla Banca dei Tessuti del Veneto grazie alla sinergia con il Coordinamento Trapianti.
Innovazione tecnologica, chirurgia mininvasiva ad altissima precisione e una straordinaria cultura del dono. L’Unità Operativa Complessa (UOC) di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Legnago, diretta dal dott. Michele Trevisan, si conferma sempre più punto di riferimento d’avanguardia nel panorama sanitario nazionale. Un’unica grande visione medica lega due importanti traguardi recenti: da un lato, il progresso pionieristico nella chirurgia protesica dell’anca; dall’altro, il successo del primo anno di attività della donazione di tessuto osseo da vivente.
Dall’innovazione protesica alla svolta per le donne: record di velocità e precisione. L’Ortopedia di Legnago si muove da sempre sul fronte della ricerca clinica e dell’innovazione. Dopo aver iniziato nel 2024 a impiegare – primi in Italia – le protesi di rivestimento d’anca in metallo per via anteriore (riservate ai pazienti maschi, come da indicazioni dei produttori dell’epoca), la frontiera ortopedica ha compiuto un ulteriore, storico salto in avanti con l’arrivo, a fine 2025, delle protesi di rivestimento in ceramica.
A inizio 2026, infatti, l’equipe ha raggiunto un traguardo eccezionale: l’impianto di protesi di ceramica di rivestimento per via anteriore bilaterale su pazienti di sesso femminile (due donne di 53 e 58 anni, affette da artrosi bilaterale e desiderose di recuperare una piena attività fisica).
Questo risultato è stato reso possibile da una tecnica raffinata e messa a punto dal team: modificando la via anteriore, l’intervento è stato completato in meno di 40 minuti per lato (terminando l’ intervento dopo 90 minuti), senza perdita di sangue e salvaguardando i muscoli. Una velocità che non è sinonimo di fretta, ma di meticolosa attenzione ai dettagli, precisione geometrica e azzeramento dei tempi superflui.
Tale efficienza ha permesso al chirurgo di operare entrambe le anche nella medesima sessione operatoria. Un’eccellenza che si inserisce in volumi di attività di rilievo, considerando che l’intera azienda ha superato quota 300 casi d’anca nel corso del 2025.
Il cerchio che si chiude: un anno di donazione di tessuto osseo
La cura e l’attenzione per il paziente a Legnago non si fermano alla sala operatoria, ma si trasformano in un circolo virtuoso di generosità e recupero funzionale per la collettività. È attivo infatti dall’agosto 2025 – in stretta sinergia tra il Coordinamento Aziendale Trapianti diretto dal Dott. Federico Girardini, l’Ortopedia di Legnago guidata dal Dott. Michele Trevisan e la Banca dei Tessuti di Treviso (FBTV-Onlus) – il progetto di donazione di tessuto osseo da vivente prelevato dalla testa del femore durante gli interventi di artroprotesi.
I numeri di questo primo anno parlano chiaro: dal 1° agosto 2025 a oggi sono state donate ben 34 teste di femore solo presso l’ospedale di Legnago Quell’osso che un tempo veniva smaltito viene oggi recuperato, valutato e processato dalla FBTV per diventare una risorsa preziosa nella chirurgia ortopedica, maxillo-facciale, oncologica e ricostruttiva, offrendo una speranza concreta a moltissimi pazienti in tutta Italia. Un’attività avviata con successo ad aprile anche all’ospedale di Villafranca dal reparto di Ortopedia e Traumatologia diretto dal dott. Paolo Savonitto in collaborazione con il servizio di anestesia diretto dal dott. Filippo Righetti, dove in pochi mesi sono state raccolte una decina di teste di femore, dirette sempre alla Banca Regionale dei Tessuti di Treviso.



