Il Lago parla meno “Deutsch”. L’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto I dati raccolti per questa prima metà del mese vedono la presenza tedesca, nonostante la congiutura economica attuale, ancora la più forte, ma solo con un 47,7%. A sorpresa i turisti polacchi al 14,2%, seguiti dagli italiani e dagli inglesi

LAGO DI GARDA SIRMIONE LIVELLO IDRICO CRITICO A CAUSA DELLA SICCITA DESERTIFICAZIONE CRISI ACQUA, BAGNANTI, TURISTI

Un Ferragosto sul Garda che piace anche agli stranieri e che contribuisce a rafforzare il Pil del territorio veronese. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio del Turismo del Garda Veneto che fa il punto sul mese di agosto, in particolare su Ferragosto, con focus eventi sul territorio. Ricordiamo che i dati sono basati su un campione di più di 60 strutture ricettive sparse su tutta la sponda del Garda Veneto e poi elaborati dall’OTGV – Osservatorio del Turismo del Garda Veneto. Ma andiamo con ordine.

OCCUPAZIONE GENERALE
L’occupazione media di agosto ha delle buone prospettive e si stima sostanzialmente stabile per tutto il mese, in via generale attorno al 75-80% (anche nel 2019, per lo stesso periodo di riferimento, eravamo assestati su questi valori).

DURATA MEDIA DEL SOGGIORNO
Confermati, come sempre, i 5 giorni di media a soggiorno.

PREZZO MEDIO PER CAMERA
I prezzi attorno a Ferragosto sono in linea con quanto fatto lo scorso anno, con diverse strutture ricettive che hanno prodotto offerte con minimum stay e agevolazioni per le prenotazioni last minute e questo non solo per la metà del mese, bensì anche per tutte le due ultime settimane di agosto. Pertanto ci aspettiamo che in un mese di alta stagione come questo la domanda sia stimolata dalla leva prezzo, come per altro già fatto negli anni precedenti.

NAZIONALITÀ
I dati raccolti per questa prima metà del mese vedono la presenza tedesca, nonostante la congiuntura economica attuale, ancora la più forte, con un 47,7%. Al secondo posto la sorpresa di nuove nazionalità, provenienti in particolare dall’Est europeo e che si concentrano in particolare sull’Alto Lago, in special modo i turisti di nazionalità polacca (14,2%), seguiti dai nostri connazionali (11,2%) e dagli gli inglesi (10,3%).

FOCUS EVENTI SUL TERRITORIO
A richiamo e supporto della stagione turistica non vanno dimenticate le possibilità di divertimento sul territorio, grazie soprattutto alle numerose manifestazioni in programma proprio per questo mese. Prima fra tutte “Lago di Garda in Love”, dal 10 al 15 agosto, con decine di iniziative ad accesso libero diffuse in 8 Comuni sparsi per il territorio gardesano (Malcesine, Brenzone sul Garda, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco, Bardolino, Lazise, Castelnuovo del Garda e Valeggio sul Mincio). Inoltre, le tradizionali sagre di paese, con piatti tipici e musica al vivo. Nuovi eventi dunque e potenziamento dei tradizionali: tutto questo fidelizza il turista che già è venuto sul Garda, ma crea anche un nuovo engagement per chi invece ancora non ha fatto del Garda meta privilegiata per le proprie vacanze, creando un legame sincero con il territorio. «Questi dati – sottolinea Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto – confermano definitivamente ciò che sarà la stagione 2023: siamo ritornati a tutti gli effetti a quelli che sono i volumi e i ritmi del 2019, ovvero del periodo pre-covid. I sentimenti entusiastici di inizio stagione erano drogati dai dati del 2022 che va considerata a tutti gli effetti come un’annata eccezionale. Agosto e settembre ci stanno dando delle buone prospettive e non parlerei di crisi, bensì di un riassestamento di quello che è il nostro mercato consueto».