Al reparto di Riabilitazione ULSS 9 di Marzana si respira aria di festa. Nelle prossime ore verra’ infatti dimesso un paziente speciale, il sig. Dante Marcazzan, il primo ultracentenario ospitato nella struttura veronese per un recupero post operatorio. Tra pochi mesi, il 4 giugno, il signor Dante spegnera’ infatti le 102 candeline. Classe 1924, insegnante per 43 anni alla scuole elementari di San Bonifacio, Dante vanta ancora perfetta lucidita’ mentale e grande positivita’ di spirito, una caratteristica questa che, stando all’appassionato racconto della figlia Lidia, e’ stata uno dei principali motori della sua longevita’ insieme ad una costante attivita’ di volontariato che gli e’ valsa l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, e allo stile di vita sano con i prodotti del suo orto. A Marzana e’ arrivato il 3 gennaio dopo essere stato operato il 22 dicembre 2025 nel reparto di Ortopedia di San Bonifacio per una protesi all’anca a seguito di una frattura, all’interno quindi di un percorso clinico multidisciplinare e di integrazione tra diversi Dipartimenti e Unita’ Operative Complesse dell’ULSS 9 Scaligera: dal Pronto Soccorso all’Ortopedia, passando per la Geriatria e l’Anestesia, fino alla Riabilitazione all’ospedale di Marzana. Un intervento su un paziente di questa eta’, seppur in condizioni generali di buona salute, richiede quindi un attento approccio multidisciplinare. L’anestesista gioca un ruolo cruciale e complesso negli interventi su ultra-ultracentenari: «Oltre agli aspetti clinici, l’anestesista nei pazienti ultra-ultracentenari si occupa anche della dimensione umana del percorso di cura – spiega il Direttore UOC Rianimazione e Terapia del Dolore di San Bonifacio, Dott. Mauro Carlini – Questi pazienti sono fragili non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo, portando con se’ una storia di vita e aspettative che vanno rispettate. La valutazione pre-operatoria diventa cosi’ un momento di ascolto e confronto, per comprendere la persona nella sua globalita’, rassicurare paziente e familiari e costruire un percorso di cura realmente personalizzato, in cui i bisogni individuali ed il grande anziano sono al centro del processo di umanizzazione delle cure». «Il veloce recupero del sig. Marcazzan e’ dovuto anche al lavoro integrato del team multiprofessionale in servizio presso l’Unita’ Operativa di Riabilitazione dell’ULSS 9 di Marzana. Accanto al personale dell’assistenza – infermieri e operatori socio-sanitari – il suo percorso riabilitativo ha visto coinvolti il medico fisiatra, l’internista, il fisioterapista, il terapista occupazionale e la psicologa», spiega il Direttore UOC Rianimazione e Recupero Funzionale dell’Ospedale di Marzana, Dott. Gaspare Crimi. La terapia occupazionale e’ un’attivita’ riabilitativa che non sempre e’ disponibile nelle strutture di riabilitazione, orientata a fornire al paziente strategie e strumenti utili per un ritorno a casa il piu’ autonomo possibile ed in sicurezza. La terapista occupazionale «allena» infatti il paziente a partire dalle attivita’ di vita quotidiana della cura di se’ come vestirsi, lavarsi fino alle capacita’ di cucinare, rassettare la casa, riprendere i propri hobbies. Un servizio che talvolta prosegue anche a domicilio, per assicurarsi che il paziente abbia appreso tutte le nozioni suggerite in reparto e le applichi nel modo corretto. Se al signor Dante va riconosciuto il primato di ultracentenario seguito alla Riabilitazione di Marzana, va anche detto che qui gli accessi dei «grandi anziani», pazienti cioe’ con piu’ di 90 anni, non mancano. Nel 2025 sono stati 10 gli ultranovantenni seguiti dalla Riabilitazione dell’ospedale di Marzana, (7 pazienti ortopedici e 3 neurologici), su un totale di 571 ricoveri. «Vado a casa felice ma allo stesso tempo mi spiace lasciare questa nuova famiglia che mi ha trattato divinamente», sono le parole cariche di gratitudine del sig. Marcazzan.



