Tra un anno, o forse meno, si torna a votare per le politiche. Quindi vediamo che cosa hanno prodotto i deputati e senatori di Verona in questa prima parte della Legislatura
(di Christian Gaole)
Inutile negarlo, il voto dei quasi 15 milioni di italiani che si sono espressi contro la riforma della magistratura proposta dal Governo Meloni ha scosso la maggioranza. Un vero e proprio terremoto che ha riacceso lo spettro delle elezioni anticipate. Se il termine naturale della legislatura in carica e’ fissato per il 2027, gli italiani saranno chiamati alle urne tra la primavera e l’autunno del prossimo anno. Gia’ qualcuno scommette sul voto anticipato per rafforzare la maggioranza e portare a termine le riforme scritte nel programma del centrodestra: prima tra tutte la legge elettorale, poi la «madre di tutte le riforme»: il premierato e, infine, la riorganizzazione della magistratura. A meno che, nel tempo che rimane, i magistrati propongano una loro visione della giustizia. Ma questa ipotesi, per ora, rimane solo nelle dichiarazioni delle agenzie di stampa. Ipotizzando una chiamata alle urne anticipata, la Cronaca di Verona ha passato in rassegna i nove parlamentari veronesi riportando le proposte di legge presentate e le presenze in Parlamento. Il piu’ virtuoso e’ il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani, che con il 98,4% detiene il primato, seguito dal collega senatore Matteo Gelmetti con un 96,8% di presenze. Al terzo posto nella classifica il senatore del Carroccio Paolo Tosato (95,2%). A seguire Maddalena Morgante (92,5%), il presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati in forza a Fdl, Ciro Maschio (86,3%), Maria Paola Boscaini, deputata di Forza Italia (82,9%), subentrata nel luglio del 2024 a Flavio Tosi, eletto al Parlamento Europeo, e Aurora Floridia, di Alleanza Verdi Sinistra (71,7%). All’appello manca, per ovvie ragioni, il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha raccolto un 13,9% di presenze in Parlamento ma un abbondante 81% di tempo trascorso in missione per il Ministero della Cultura. Nello specifico: deputati, senatori, presidenti di commissioni e compagnia, hanno presentato disegni di legge, non sempre andati a buon fine, tranne per Maschio, la legge «Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo», infatti, porta il suo nome. Maddalena Morgante si e’ distinta per la presentazione di sei disegni di legge, nessuno dei quali e’ ancora arrivato all’approvazione definitiva. Piu’ limitata, ma mirata, l’attivita’ di Marco Padovani, autore di due ddl. Tra gli altri interventi, Maschio, ha proposto l’istituzione della corte d’appello di Verona, segno di un impegno focalizzato sulla giustizia. Nessuna iniziativa legislativa, invece, per Maria Paola Boscaini. Piu’ articolata l’attivita’ di Paolo Tosato, con dieci proposte che spaziano da modifiche costituzionali sui decreti legge alla gestione del demanio nel Comune di Caorle, fino alla valorizzazione del ruolo dei sindaci nei piccoli comuni. Attento ai temi emergenti e’ Matteo Gelmetti, autore di nove ddl, tra cui uno sull’identita’ personale nell’uso delle tecnologie di intelligenza artificiale. Infine, Aurora Floridia ha presentato sei disegni di legge, concentrandosi su ambiente, diritti digitali dei minori, lotta allo spreco alimentare e voto per i fuori sede, delineando un profilo fortemente orientato a sostenibilita’ e diritti civili.
1. MORGANTE
Maddalena Morgante, dep FdI: 92,5% delle presenze. Ha presentato 6 ddl mai diventati legge. Forte attenzione alle Istituzioni dell’ostetrica di comunità e del servizio di assistenza domiciliare postnatale, ddl in esame in prima lettura. Insieme a questo anche “Modifiche all’articolo 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di inserimento delle vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso nelle categorie protette ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro”.
2. PADOVANI
Marco Padovani, dep FdI: 98,3% delle presenze. Ha presentato 2 ddl, mai diventati legge, solo 1 in prima lettura: “Modifica all’articolo 7 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, in materia di destinazione di veicoli fuori uso alle scuole di indirizzo tecnico e agli istituti tecnici per l’utilizzo a fini didattici”. E un iter da avviare: “Introduzione dell’articolo 2-bis della legge 5 febbraio 1998, n. 22, in materia di tutela del decoro nell’esposizione delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea”.
3. MASCHIO
Ciro Maschio, dep FdI: 86,3% delle presenze, presidente della Commissione giustizia della Camera dei deputati. Ha presentato 6 ddl, solo 1 ne è diventato legge. Tra questi: l’Istituzione della Corte di appello di Verona. È diventata legge la sua proposta in materia di “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”.
4. BOSCAINI
Maria Paola Boscaini, dep FI: 82,9% delle presenze da luglio ’24, quando ha preso il posto di Flavio Tosi. Non ha presentato nulla.
5. TOSATO
Paolo Tosato, sen Lega: 95,2% delle presenze. Ha presentato 10 ddl, di cui 7 iter da avviare e 3 in esame in prima lettura. Tra cui: “Modifica all’articolo 77 della Costituzione in materia di decreti aventi valore di legge ordinaria”, “Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle”, “Modifica all’articolo 1, comma 583, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci dei piccoli comuni”.
6. GELMETTI
Matteo Gelmetti, sen FdI: 96,8% delle presenze. Ha presentato 9 ddl, 8 iter da avviare e 1 preso in esame in prima battuta: “Disposizioni per la tutela dell’identità personale nell’uso di tecnologie di intelligenza artificiale”.
7. FLORIDIA
Aurora Floridia, AVS: 71,7% delle presenze. 6 ddl, mai diventati legge, ma 4 esami in prima lettura: “Modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, contro gli sprechi alimentari”, “Modifiche all’articolo 37 del dl 8 novembre 2021, n. 208, impiego dei minori nell’ambito delle piattaforme digitali”, “Legge quadro sul clima per l’adozione di strumenti necessari al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica”, “Delega al Governo per la disciplina dell’esercizio del diritto di voto da parte degli studenti fuorisede”.
8. MAZZI
Gianmarco Mazzi, sen FdI: 13,9% delle presenze, compensate da un abbondante 81% per le missioni da sottosegretario alla Cultura.



