A dar fuoco alle polveri era stato questa mattina Stefano Valdegamberi che in un comunicato aveva accusato la Lega di Verona di aver “abbandonato” la battaglia sul Traforo delle Torricelle, bocciando in Provincia una mozione che ne sollecitava la ripresa della discussione. a stretto giro di posta la risposta della Lega (partito da cui è transitato Valdegamberi prima di aderire a Futuro Nazionale del generale Vannacci): «La Lega è favorevolissima al traforo. Ma è contraria a chi diffonde notizie false». Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega e capodelegazione del partito al Parlamento europeo, ha risposto così. «Già è difficile dare credito a chi usa un partito per farsi eleggere, cambia casacca e inizia a seminare polemiche strampalate e prive di fondamento: ma le critiche nei confronti del presidente Pasini e della consigliera Moretto sono veramente ridicole e inaccettabili, espresse senza nemmeno aver capito cosa sia successo in commissione. A tutto c’è un limite.
Premesso che una mozione più strutturata la presenteremo in consiglio comunale a Verona nelle prossime settimane – aggiungere Borchia – quella valutata in commissione in Provincia, molto generica e presentata dal consigliere Negrini di Forza Italia, era costruita su basi tecnicamente discutibili. Non a caso, la Regione Veneto ha già commissionato uno studio sui flussi di traffico, per dare alla politica la possibilità di stabilire le priorità infrastrutturali; questo significa lavorare seriamente: analizzare, pianificare e scegliere. È strano che il consigliere Valdegamberi, evidentemente di nuovo in campagna elettorale, ne sia all’oscuro, o faccia finta di non sapere, preferendo la propaganda da bar. Ma, al di là di questo, in Provincia si è semplicemente scelto di non calendarizzare la mozione per la prossima riunione del Consiglio provinciale, quello che approverà il bilancio. Si chiama rinvio, non essere contrari ad un’opera».
«Perché Valdegamberi – conclude Borchia – non racconta chi ha davvero bloccato il progetto e chi ha dirottato risorse? L’amministrazione comunale di Verona ha spostato 53 milioni di euro destinati al traforo verso altre opere, senza un confronto con il territorio. Questa sì che è una scelta politica precisa, altro che la narrazione distorta che oggi qualcuno tenta di costruire. La verità è semplice: la Lega vuole il traforo, ma lo vuole realizzabile, sostenibile e serio; non una bandiera agitata, da ex e attuali consiglieri regionali, per qualche titolo di giornale o per nascondere le proprie incoerenze”.



