Intesa Sanpaolo conferma il buy. Giudizio positivo dalla banca per la compagnia Revo Insurance guidata da Alberto Minali

REVO Insurance ha aperto la giornata odierna di contrattazione portandosi vicina al massimo dell’anno (euro 23,60 contro i 23,65 della chiusura di venerdi’) confermando l’interesse degli operatori sul titolo della compagnia guidata dall’AD Alberto Minali. Per gli analisti di Intesa Sanpaolo il potenziale di crescita e’ tutt’altro che esaurito. La raccomandazione resta «BUY» date le ottime previsioni per la raccolta premi di quest’anno fissata a oltre 440 milioni euro. Il giudizio positivo nasce da due fattori chiave: la qualita’ operativa del business e l’attrattivita’ strategica della societa’ in un settore in fase di consolidamento. Il principale elemento alla base della rivalutazione e’ l’opzionalita’ legata a possibili operazioni straordinarie. Il mercato ha accolto con favore la notizia secondo cui Vittoria Assicurazioni ha richiesto all’IVASS l’autorizzazione per incrementare la propria quota in REVO fino al 20% del capitale. Un segnale forte che ha acceso i riflettori anche di grandi player internazionali: secondo indiscrezioni, gruppi come Allianz e AXA starebbero monitorando da vicino la situazione. Proprio AXA ha recentemente fornito un importante parametro di riferimento acquisendo «Prima» a multipli elevati, rafforzando l’idea che la compagnia assicurativa veronese possa diventare un target appetibile. In questo contesto, Intesa Sanpaolo ha ridotto il costo del capitale stimato (COE) dal 9,75% al 7,8%, incorporando un premio per il rischio piu’ contenuto grazie alla maggiore visibilita’ e alla natura difensiva del modello di business. Sul piano industriale, il vero punto di forza di REVO e’ la sua «agilita’». In una fase in cui il ciclo del ramo Danni (P&C) mostra segnali di rallentamento, le dimensioni relativamente contenute della compagnia le consentono di muoversi con maggiore flessibilita’ rispetto ai grandi concorrenti. Questo significa poter puntare su una crescita piu’ selettiva, proteggendo al tempo stesso i margini. A rafforzare ulteriormente le prospettive contribuisce il contesto normativo italiano: l’introduzione dell’obbligo per le PMI (piccole medie imprese) di dotarsi di coperture contro le catastrofi naturali rappresenta un volano strutturale per i ricavi, soprattutto per un operatore specializzato nel segmento non-motor come REVO. Anche il calo dei costi di riassicurazione offre nuove opportunita’, favorendo un miglioramento della redditivita’ attraverso un uso piu’ efficiente della leva tra sottoscrizione diretta e cessione del rischio. Le prospettive finanziarie confermano questa traiettoria positiva. Le stime per il periodo 2025-2026 sono state leggermente ritoccate al rialzo, con un incremento dell’1-2% sia sull’utile operativo sia sull’utile netto rettificato. Per il 2025 la raccolta premi e’ attesa a 385 milioni di euro, in crescita fino a 440,5 milioni nel 2026. L’utile netto dovrebbe passare dai 18,6 milioni del 2024 ai 22,8 milioni nel 2025, per poi accelerare a 31,3 milioni nel 2026. Migliora anche la redditivita’ tecnica: il Net Combined Ratio, ossia l’indicatore che misura l’efficienza tecnica di una compagnia assicurativa, e’ visto in discesa all’84,3% nel 2025 e all’83,8% nel 2026, segnale di una gestione sempre piu’ efficiente dei costi e dei sinistri. Parallelamente, il ritorno sul capitale tangibile (ROTE) e’ atteso in forte crescita, dal 17,9% del 2025 fino al 22,7% nel 2026. Nonostante il recente rally, il titolo tratta ancora a circa 11,4 volte gli utili attesi per il 2028, un multiplo che secondo gli analisti non riflette pienamente il potenziale di crescita di lungo periodo ne’ l’appeal strategico della societa’.