Intesa Sanpaolo: focus redditivita’. Presentati agli analisti i dati 2025 ed il piano di crescita per i prossimi anni

Piazza Affari ha accolto positivamente i nuovi dati su Intesa Sanpaolo che chiude il 2025 con risultati che superano le attese e lancia un nuovo Piano d’Impresa quadriennale. Il titolo si e’ avvicinato, a inizio seduta al massimo dell’anno – 6 euro/azioni – per poi attestarsi attorno ai 5,9 euro che mantiene comunque in positivo la performance a un mese. La banca guidata da Carlo Messina si conferma non solo come la piu’ resiliente in Europa, ma anche come una «macchina da utili» capace di generare valore in qualsiasi scenario di tassi. Ecco i punti chiave emersi dalla presentazione dei risultati e dal nuovo piano strategico avvenuta questa mattina in una call con gli analisti internazionali. Il 2025 si e’ chiuso con un utile di 9,3 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024. Questo risultato e’ stato raggiunto nonostante accantonamenti per rafforzare la sostenibilita’ futura, confermando la solidita’ del modello. Per gli azionisti, il ritorno e’ immediato. Si parte con i dividenti: e’ proposta una distribuzione cash di 6,5 miliardi di euro (3,2 miliardi gia’ pagati come acconto e 3,3 miliardi a saldo a maggio 2026). Seguira’ un buyback: e’ stato infatti autorizzato un riacquisto di azioni proprie per 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026. Intesa Sanpaolo vede confermata la solidita’ patrimoniale: Il Common Equity Tier 1 ratio si attesta al 13,9% (13,2% deducendo il buyback), largamente sopra i requisiti normativi. Un dato rilevante e’ il cambiamento nel mix dei ricavi: mentre gli interessi netti sono calati del 5,9% a causa della discesa dell’Euribor, le commissioni nette sono volate a quasi 10 miliardi (+6,3%), trainate dal risparmio gestito e dall’attivita’ assicurativa (+4,6%). Guardando al futuro, Intesa Sanpaolo alza ulteriormente l’asticella. Il nuovo piano prevede una creazione di valore massiccia, con l’obiettivo di superare gli 11,5 miliardi di euro di utile netto nel 2029. I pilastri della strategia per il prossimo quadriennio sono: Pioggia di liquidita’ per gli azionisti: La banca prevede di distribuire circa 50 miliardi di euro nel periodo 2025-2029. La politica di remunerazione sara’ aggressiva: un payout ratio del 95% (75% in dividendi cash e 20% in buyback) per ogni anno del piano. Wealth Management al centro: Il modello di business si sposta sempre piu’ verso le commissioni, che insieme all’attivita’ assicurativa rappresenteranno il 44% dei ricavi nel 2029. Previsto il reclutamento di circa 3.700 nuovi consulenti e il lancio di Isywealth Europe per espandere il private banking digitale in Europa. Tecnologia ed Efficienza: Grazie agli investimenti nella piattaforma cloud isytech e all’adozione dell’Intelligenza Artificiale, la banca punta a ridurre i costi operativi a 11,3 miliardi nel 2029, portando il Cost/Income al 36,8%, un livello di eccellenza europea. Banca a «Zero NPL»: La qualita’ del credito rimane una priorita’ assoluta. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sara’ inferiore all’1% per tutto l’arco del piano, con un costo del rischio contenuto tra i 25 e i 30 centesimi di punto. Impatto sociale e sostenibilita’. Il piano non guarda solo ai profitti. Intesa Sanpaolo conferma il suo ruolo sociale con un contributo di 1 miliardo di euro destinato a contrastare poverta’ e disuguaglianze nel quadriennio. Inoltre, il supporto alla transizione «green» continua con l’obiettivo di erogare nuovo credito sostenibile pari al 30% del totale dei finanziamenti a medio-lungo termine. Intesa Sanpaolo si presenta al mercato con un messaggio chiaro: la banca e’ solida, liquida e pronta a remunerare generosamente i propri azionisti mentre evolve tecnologicamente. Con una previsione di utile netto gia’ a 10 miliardi per il 2026, il percorso di crescita appare tracciato.

Rocco Fattori Giuliano